Eletto nuovo difensore civico di "Unica": «momento imbarazzante»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Manuela Pierdomenico è il nuovo difensore civico di Unica, consorzio che comprende i Comuni di Montesilvano, Cappelle, Spoltore, Pianella, Bucchianico, Torrevecchia, Miglianico e Francavilla.

La nomina è ampiamente contestata dai consiglieri Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, del gruppo di opposizione al Comune di Pianella, “Rinascere Pianella”.
Già da settimane si erano susseguiti richiami alla «totale assenza di trasparenza e rispetto delle forme di pubblicità imposte dalla legge» per l'assegnazione di questo incarico.
Contestazioni pure messe per iscritto in un fax inviato al presidente ed al segretario di Unica da parte di 6 componenti dell'Assemblea (tutti quelli di Montesilvano e due di Pianella e Spoltore).
«Il sindaco di Pianella, Giorgio D'Ambrosio, nonché presidente di Unica», spiegano i consiglieri, «ha proposto come primo atto del suo mandato all'assemblea, lo scorso 6 ottobre, la proroga dell'incarico quinquennale al difensore civico in carica, Manuela Pierdomenico, già sindaco di Pianella ed ex delfino politico proprio di Giorgio D'Ambrosio, allegando una imbarazzante missiva nella quale la stessa si dichiara disposta a fare uno “sconto” all'Ente pubblico, accettando di ridurre il compenso da € 3.000,00 ad € 2.700,00 mensili».

«MOSSA NON OPPORTUNA»

Nel corso dell'assemblea il consigliere comunale di “Rinasce Pianella” Antonio Berardinucci contestò fortemente la legittimità e l'opportunità di tale procedura, richiedendo la effettuazione di un nuovo bando, anche perché il precedente, «al contrario di quanto sostenuto da D'Ambrosio e dal segretario, non era prorogabile».
L'assemblea, tenutasi al Comune di Pianella, si divise e la proposta di D'Ambrosio venne respinta per un voto, decidendo la maggioranza per la redazione di un nuovo bando.
I consiglieri erano così in attesa di una nuova convocazione per discutere sulle caratteristiche di un nuovo bando.
Ma lo scorso 4 novembre arriva la doccia fredda: giunge infatti la convocazione per l'assemblea avente ad oggetto la “nomina del difensore civico”.
«Immediatamente», continuano i tre consiglieri comunali, «abbiamo chiesto lumi alla segreteria di Unica sul Bando, ma ci hanno risposto che lo stesso era chiuso dal 24 ottobre, nonostante le numerose ricerche sui siti delle varie amministrazioni non recassero alcuna traccia di questo vero e proprio “fantasma”».

UN MISTERO TRA DOCUMENTI CHE NON ESISTONO

«Siamo riusciti ad acquisire nelle 24 ore antecedenti l'assemblea una copia degli atti», continuano i consiglieri, «in base ai quali abbiamo scoperto che il bando sarebbe stato oggetto di una delibera del Consiglio Direttivo (l'organo esecutivo di Unica) dello stesso 6 ottobre. Di questo documento non c'era nessuna traccia agli atti».
«Si arriva così al giorno dell'assemblea nella quale», come riferisce il componente Berardinucci che era presente, «oltre a parte dei consiglieri firmatari della richiesta e quindi assenti, anche quelli del Comune di Cappelle ed altri si associavano alla richiesta di rinvio, ma la stessa veniva incredibilmente respinta, negando persino l'arrivo del fax da parte del Comune di Montesilvano che invece era stato inviato ben 4 ore prima».
Durante l'assemblea, assicura Berardinucci, «non è stato esibito alcun verbale che dimostrasse lo svolgimento del Consiglio Direttivo del 06.10.2009 ed è emerso con certezza sia il mancato rispetto del termine minimo di pubblicazione a diversi albi pretori, sia la totale omissione della pubblicazione sui siti web dei Comuni»
Nonostante questo, aggiunge Berardinucci, «D'Ambrosio ed il segretario hanno ritenuto possibile procedere alla votazione, costringendo molti dei presenti ad abbandonare l'aula per non partecipare ad una elezione palesemente illegittima. Malgrado vi fossero altri tre curricula agli atti, di cui 2 di avvocati, ovviamente i consiglieri rimasti, non hanno avuto la minima esitazione nell'esprimere la propria preferenza alla sig.ra Manuela Piedomenico che non ha alcuna specifica competenza in materia di diritto».
«Con non poca amarezza», concludono Marinelli, Aramini e Berardinucci, «apprendiamo da un articolo di giornale come la sig.ra Pierdomenico dipinga la sua elezione come una sorta di investitura bipartisan, quando si è trattato di uno dei giorni più imbarazzanti per chi ha ancora un minimo di senso della legalità e delle istituzioni».

Alessandra Lotti 07/11/2009 10.15