Aracu non sfugge al sequestro dei beni: sigilli alla casa in centro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L’arresto no, il sequestro sì. Ricorrono i gravi indizi di colpevolezza e dunque si può procedere alla misura cautelare reale ed al sequestro di un appartamento.
Si è ritrovato i sigilli questa mattina l'onorevole Sabatino Aracu (Pdl) impegnato a Roma.
Non ha fatto in tempo per tirare un sospiro di sollievo per il pericolo scampato ed il niet all'arresto del gip di Pescara Maria Michela Di Fine, che la procura è tornata alla carica con un provvedimento di sequestro dell'appartamento di via Nicola Fabrizi 215 che non era abitato.
Questa volta il gip ha dato il via libera al sequestro preventivo di un doppio appartamento all'ottavo piano, acquistato il 28 aprile 2005 che la procura crede essere provento di attività illecita e precisamente frutto di concussione.
Insomma acquistato presumibilmente grazie ai soldi delle tangenti versate da Angelini.
I finanzieri stanno ancora recuperando 4 dipinti di modesto valore (il più costoso di 35 mila euro) e pure questi ottenuti con un pagamento in contanti in un periodo congruente alla presunta dazione.
Ci sarebbe la coincidenza temporale dunque delle date dei versamenti confessati da Angelini e l'acquisto dei beni.
Per l'appartamento di via Nicola Fabrizi Aracu avrebbe pagato in contanti: 380mila euro subito e 450 mila euro al rogito accendendo un mutuo bancario.
Sabatino Aracu, raggiunto stamattina dal provvedimento mentre era a Roma, è indagato nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese.
A lui vengono contestati l'associazione per delinquere finalizzata a condizionare e deviare le attività amministrative della regione Abruzzo, truffa aggravata, concussione, concussione in concorso e peculato.
Alle agenzie di stampa ha detto di essere sereno e di attendere la chiusura dell'inchiesta che probabilmente ci sarà la prossima settimana.
Il deputato azzurro non esclude nemmeno una conferenza stampa per spiegare la sua posizione.
Anche quest'ultimo provvedimento sarebbe riconducibile alla "sinergia" sviluppatasi dalle dichiarazioni di Angelini e dalla ex moglie di Aracu, Maria Maurizio.
06/11/2009 14.00

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