Campetto Frascone, nuovo stop ai lavori. I dubbi dei residenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SPOLTORE. Sono stai di nuovo interrotti i lavori per la realizzazione del campetto di Frascone.

E' la seconda interruzione, perché i lavori erano già iniziati in occasione della campagna elettorale per le elezioni regionali del dicembre 2008 e subito dopo interrotti.
I residenti, che da tempo aspettano la conclusione dell'opera, non ne conoscono i motivi.
Sono scaduti anche i 20 giorni annunciati dall'assessore Crusco sulla stampa locale delle scorse settimane, tempo necessario per realizzare l'opera.
«Com'è possibile iniziare dare inizio due volte alla stessa opera?», si domanda Toni Pagliariccia, residente della zona. «Ce lo spieghi l'assessore Crusco».
Secondo il consigliere del Pdl, Rosini, l'opera è in contrasto con le norme vigenti, il consigliere dell'Idv, Di Lorito, ha sollevato ancora maggiori perplessità sull'iter.
Ed esercitando la sua funzione di vigilanza e controllo degli atti ha recapitato ai cittadini un volantino per spiegare la situazione, ed a tutela dell'opera da realizzare ha invitato a correggere gli errori.
Per tutta risposta il consigliere di maggioranza Luigioni ha distribuito un altro volantino esortando i residenti “Aiutatemi a difendere i nostri figli” contro chi ha il solo scopo di non far realizzare l'opera.
L'associazione “Nuove Energie” si chiede inoltre perché sul luogo «non c'è nessun cartello descrittivo ed identificativo di ciò che si sta realizzando, come avviene per qualsiasi altro lavoro pubblico?»
«Siamo favorevoli e ci auspichiamo la realizzazione del campetto a Frascone per offrire ai nostri i figlio un luogo sicuro dove giocare e non in mezzo alla strada. Ma non volgiamo essere presi in giro da chi sta utilizzando questa situazione per soli fini politici e personali, strumentalizzando i nostri figli».

«ANNI DI RITARDO»

«Come al solito sulle opere pubbliche l'amministrazione Comunale viaggia in ritardo di anni», commentano anche i consiglieri Alessandro Ferafalli e Sandro Paludi di Rifondazione Comunista.
«Addirittura il manto erboso del nuovo stadio era stato collaudato oltre due anni fa ed oggi è stato completamente rifatto, spendendo due volte risorse pubbliche. Mentre i cittadini e gli sportivi vengono rassicurati da anni sulla prossima fine dell'impianto calcistico, di fatto si ha la squadra locale che gioca sempre in trasferta su un campo della periferia di Pescara e bambini e ragazzi che continuano ad allenarsi su una palude con ai bordi cumuli di rifiuti e materiale vario, compreso un escavatore».
Il programma delle opere pubbliche non può essere gestito con «leggerezza», continuano i due, «di fatto si sente la mancanza di un assessore, visto che dopo il ritiro della delega a Pino Costantini non si è provveduti a sostituirlo. Probabilmente il sindaco dovrebbe promettere un pò meno e gestire un pò meglio (anche la sua maggioranza), visto che intende procedere sempre più da solo».

06/11/2009 9.18