Viadotti statale 16. Niente finanziamenti la Provincia scrive all’Anas

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. L'Anas non ha previsto alcun finanziamento per gli urgenti interventi di manutenzione dei viadotti Foce, Cavalluccio e Fuggitella della Strada Statale 16 Adriatica sul territorio dei Comuni di Rocca San Giovanni e Fossacesia.


Per questa ragione devono restare ancora interdetti al traffico pesante».
Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, prende carta e penna e scrive al compartimento regionale dell'Anas, presieduta da Valerio Mele.
«Fu la stessa Anas – ha spiegato Di Giuseppantonio – dopo il crollo del ponte sul fiume Sangro nel 2004 ad ordinare un'ispezione di tutti i viadotti della Statale 16 da Ortona a Casalbordino, molti dei quali furono trovati in condizioni non idonee per il passaggio del traffico pesante e per questo fu emessa un'ordinanza di divieto di transito per i mezzi pesanti. Non è possibile che una situazione del genere sia ancora trascurata dai vertici dell'ente: se si dovesse bloccare l'autostrada A-14 in caso di incidente grave o per qualsiasi altro motivo, dove transiterebbero i mezzi pesanti che attraversano la Penisola in direzione nord-sud? Poiché i sindaci», scrive il presidente, «sono chiamati a far rispettare i divieti di transito ai mezzi pesanti presenti su quei viadotti, per la pubblica incolumità e per la sicurezza stessa degli autotrasportatori, come io stesso ho fatto quando ero sindaco di Fossacesia, in caso di emergenza rischiamo concretamente di dividere l'Italia in due e di bloccare il trasporto merci. Non ha dunque insegnato nulla il crollo del ponte sul fiume Sangro? O dobbiamo ancora affidarci alla Provvidenza affinché non accada nulla in caso di crollo di quei viadotti? O forse l'Anas ritiene che siano tornati ad essere sicuri e ? È un problema serio, che coinvolge la sicurezza stradale e lo sviluppo economico del nostro territorio: non è possibile che da cinque anni la questione venga regolarmente accantonata senza affrontarla adeguatamente. Lascio all'Anas le valutazioni del caso».

04/11/2009 9.28