Smalto e stuzzicadenti per falsificare monete: due arresti a Pescara

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Due giovani originari del napoletano, Gennaro Ciotola, 19 anni, e Ferdinando Improta, di 20 anni, entrambi incensurati, sono stati arrestati dalla squadra volanti e dal reparto prevenzione crimine della questura di Pescara.



L'accusa per loro è di detenzione e spendita di banconote false.
I due sono accusati di aver cercato di mettere in circolazione in piccoli esercizi commerciali del centro di Pescara molto frequentati, 25 banconote false da 50 euro per un totale di 1250 euro.
Le banconote sono state tutte recuperate, eccetto una già spesa in un'edicola.
La maggior parte delle banconote erano nascoste sotto il televisore di una camera d'albergo in cui i due da ieri alloggiavano. Cinque invece, su loro indicazione sono state rinvenute sotto la gomma di un'auto parcheggiata in via Mazzini.
Nella camera d'albergo gli agenti della questura hanno trovato, nascosti all'interno di una borsa, anche dello smalto e alcuni stuzzicadenti, utilizzati per ovviare ai controlli e per falsificare al meglio le banconote. Il sostituto commissario, Stefania Greco, ha infatti sottolineato nel corso di una conferenza stampa che si tratta di banconote falsificate in modo eccellente.
I due giovani dopo il fermo hanno riferito di essere giunti a Pescara con l'obiettivo di piazzare le banconote comprate nel napoletano al prezzo di sette euro da un intermediario.
Gli inquirenti sono certi che dietro vi sia un'organizzazione dedita a questo tipo di attività. Gli agenti sono riusciti ad arrestare i due dopo diverse segnalazioni di negozianti del centro in particolare dei titolari di una tabacchiera e di una pizzeria in cui i napoletani avevano cercato di spendere il denaro falso.
A dare l'allarme è stata la commessa della pizzeria in cui i due si erano recati separatamente nel giro di pochi minuti. Gli arresti sono stati eseguiti su richiesta del Pm Gennaro Varone.

03/11/2009 14.44