Balneatori, «moratoria per congelare il Piano spiaggia»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una moratoria formale per ‘congelare' alcune parti del Piano spiaggia comunale partorito dalla passata amministrazione.
E' la proposta avanzata ufficialmente dai concessionari aderenti al Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) che hanno presentato un'istanza al Comune di Pescara.
L'obiettivo è quello di consentire, spiega il neo-presidente del Ciba, Riccardo Ciferni, «da un lato l'apertura anche invernale delle attività balneari, dall'altro di concedere il tempo necessario per chiarire il ‘caso' delle recinzioni poste a protezione degli stabilimenti balneari, eliminando le contraddizioni oggi esistenti tra la normativa comunale, quella regionale e quella demaniale».
Ciferni ha inoltrato la richiesta al sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, all'assessore al Turismo Berardino Fiorilli e all'assessore al Demanio Gianni Teodoro.
«A distanza di un anno dall'adozione del Piano Demaniale Marittimo comunale, ossia il Piano spiaggia, redatto dal passato governo cittadino – ricorda il presidente Ciferni –, sono emerse problematiche rilevanti, a causa dell'impossibile applicazione di alcune norme, che pure oggi scoraggiano l'apertura delle attività nel periodo invernale».
In tale modo occorrerebbe però rendere fruibili alle famiglie i parchi giochi e le aree relax interni alle concessioni.
Per questo, chiarisce ancora Ciferni «bisogna rivedere l'articolo 12 comma 4 e l'articolo 15 commi 15 e 16 inerenti la rimozione e il riposizionamento delle recinzioni nel periodo invernale».
Tutte le concessioni aderenti al Ciba intendono rispettare quanto previsto nella legge 296 del 2006, ossia «l'obbligo di consentire ai cittadini il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione», conciliando però tale obbligo con il legittimo interesse del concessionario a preservare tutte le opere autorizzate utilizzando recinzioni ugualmente autorizzate, una necessità resa ancora più urgente dai gravi atti vandalici che hanno caratterizzato gli ultimi inverni sulla riviera pescarese.
Tra l'altro le norme previste in tal senso nel Piano demaniale comunale contrastano con quelle contenute nel Piano demaniale regionale e con quanto previsto dall'Agenzia delle Dogane.
«La materia è sicuramente complicata», continua Ciferni, «ma non di difficile soluzione, tuttavia il ‘caso' si ripropone oggi con urgenza visto che già nei prossimi giorni scatteranno i primi controlli sulla spiaggia sul posizionamento delle recinzioni invernali, controlli che inevitabilmente produrranno l'applicazione di sanzioni causate dall'assenza di chiarezza in materia».
Il Consorzio Ciba chiede a questo punto l'apertura urgente di un Tavolo tecnico di confronto con le rappresentanze di categoria per affrontare la necessità di avviare la revisione del Piano demaniale comunale «in modo da riconoscere alle concessioni demaniali marittime lo status di vere e proprie imprese turistiche, stimolando continui investimenti, riconoscendo la necessità di proteggere gli stessi investimenti, continuando però a garantire in ogni concessione il libero e gratuito accesso sull'arenile».


03/11/2009 9.18