Influenza A, «vaccino entro novembre, altrimenti tutto inutile»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Quindici giorni per vaccinare più di venti milioni di italiani prima del picco previsto per fine novembre: dopodichè, il vaccino contro l'influenza A «sarà perfettamente inutile».


Il farmacologo Silvio Garattini, interpellato dall'agenzia Agi, lancia l'allarme sulla tempistica della vaccinazione, mentre si succedono le morti tra le persone già con gravi patologie, quelle comprese nella prima fase della campagna di vaccinazione.
«Il vaccino era stato annunciato per l'inizio di novembre - spiega Garattini - quindi siamo nei tempi, il problema e' che l'influenza A e' arrivata prima del previsto, e se va avanti così il vaccino rischia di essere inutile, perchè dopo la somministrazione servono altri 15 giorni prima di essere effettivamente protetti dal virus».
E' fondamentale quindi arrivare a metà novembre con tutti gli italiani a rischio vaccinati, ma continuando con questo trend (finora due milioni di dosi distribuite in due settimane) «l'obiettivo di 24 milioni mi sembra molto difficile, direi impossibile - sottolinea Garattini - tutto dipende dalla disponibilità, ci sono dei tempi di produzione che purtroppo non si possono accelerare».
Per fortuna, ricorda il farmacologo, «l'influenza A si e' dimostrata finora blanda, non particolarmente virulente. Certo ci sono le persone già con gravi malattie, e lo stiamo vedendo con le morti di questi giorni: per loro il vaccino rischia di arrivare troppo tardi».

LA CHIUSURA DELLE SCUOLE

La chiusura delle scuole per influenza A potrà avvenire in «presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia».
La decisione viene presa «su segnalazione delle autorità sanitarie e previa adeguata valutazione del rischio».
Il sindaco del Comune ove è sita la scuola, d'intesa con il dirigente scolastico, può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola.
Sono queste le norme contenute nel documento firmato il 18 settembre dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal viceministro della Salute, Ferruccio Fazio contenente le principali indicazioni,di carattere sanitario e amministrativo, che le scuole devono osservare in presenza di casi di virus A/H1N1V.
Documento invitato agli Uffici Scolastici Regionali con tutte le norme igieniche e amministrative da seguire per studenti, ma anche prof e personale scolastico, con l'invito: «restare a casa quando si è malati».

EVENTUALE CHIUSURA MIRATA DI SCUOLE: Secondo il documento, i vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare.
La chiusura può invece mantenere un significato di opportunità in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni saranno valutate al momento ed potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni.
La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola dipenderà dalla gravità e dall'estensione della malattia.
Le scuole, per le quali sarà disposta la sospensione dell'attività didattica, potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuità dell'insegnamento, anche se con altre modalità.

MISURE IGIENICHE E COMPORTAMENTALI DA ADOTTARE: da parte degli studenti e del personale è importante l'igiene delle mani; coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura; pulizia ordinaria, di superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani.

RESTARE A CASA QUANDO SI E' MALATI: studenti e personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale «devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano».

RIAMMISSIONE A SCUOLA: La riammissione alla vita di comunità é consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione del medico.

COSA FARE IN CASO DI SINTOMI INFLUENZALI: il personale scolastico deve contattare direttamente i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio.

CON PANDEMIA SISTEMA MONITORAGGIO ASSENZE: In corrispondenza di un picco epidemico atteso, sarà pianificato con le Regioni un sistema sentinella per monitorare le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori), identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, d'intesa con le Autorità scolastiche.

CON PANDEMIA NO GITE E ASSEMBRAMENTI: In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli assembramenti e, secondo le indicazioni della Asl competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilità di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino più classi/istituti scolastici nei periodi di picco.

LA PSICOLOGA: «IN AUMENTO ANSIE E FOBIE DA VIRUS»

Quello che è certo è che l'influenza A fa paura davvero. Sono infatti in aumento in Italia le ansie e gli atteggiamenti fobico-ossessivi nei confronti della pandemia.
Lo sottolinea Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta e presidente dell'Eurodap, che ha promosso un sondaggio che ha dato risultati significativi: metà degli intervistati ha dichiarato di non aver paura del virus, «ma dall'analisi delle risposte che ha dato - spiega Vinciguerra - e' chiarissimo che, pur inconsapelvomente, queste persone stanno mettendo in atto comportamenti di controllo nell'illusione di poter gestire l'ansia che la paura dell'epidemia influenzale sta sviluppando».
Comportamenti come chiamare il medico per poche linee di febbre quando prima non lo si faceva mai o andare spesso su Internet per raccogliere le ultime notizie sulla nuova influenza, per esempio, testimoniano uno stato non tranquillo di un individuo che sta assumendo questi atteggiamenti perchè spaventato.



02/11/2009 16.56