Prostituzione, «fenomeno che non si vuole debellare»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Prostituzione, «fenomeno che non si vuole debellare»
MONTESILVANO. Ormai sono molti più di 100 i comuni in Italia che hanno adottato la norma anti prostituzione trasformandolo in illecito urbanistico.


E sì perché è bastato un intelligente escamotage inserito nelle norme tecniche di attuazione del piano regolatore per far divenire “abusiva” una abitazione di fatto adibita alla prostituzione.
La norma di fatto prevede che vi debba essere un cambio di destinazione d'uso per tutti quegli appartamenti ove vi si praticano prestazioni di servizio (e dunque anche la prostituzione) sottoponendo ad un controllo preventivo l'amministrazione comunale.
Ma l'effetto più dirompente è quello che con la norma si possono avviare controlli e comminare anche sanzioni amministrative e penali arrivando anche a sequestrare l'appartamento con destinazione d'uso non regolare.
Insomma se prima le forze di polizia avevano le mani legate con questa semplice norma il fenomeno della prostituzione nelle case è stato quasi del tutto debellato.
Ne sa qualcosa il Comune di Silvi che da marzo del 2008 ha applicato e approvato la norma e ha visto ridotto sensibilmente il fenomeno del via vai, soprattutto notturno, di macchine e clienti in interi quartieri semi abbandonati del territorio e nelle abitazioni che di solito restavano sfitte per il periodo invernale, essendo prettamente appartamenti per le vacanze estive.
Insomma sono stati avviati molti controlli e l'effetto deterrente ha fatto il resto.
Sono tuttavia molti i centri della costa che soffrono di questo problema ma non tutte le amministrazioni sembrano aver scelto la strada di Silvi.
A Montesilvano, per esempio, il fenomeno a tratti assume contorni preoccupanti e sono moltissime le zone trafficate, specie di notte e nei fine settimana.
Moltissime anche le segnalazioni di cittadini che lamentano rumori e temono per la sicurezza nei loro condomini.
Eppure il sindaco Cordoma è stato sollecitato da mesi a seguire l'esempio di Silvi, basta in fondo solo copiare.
«Sarebbe un bel passo in avanti per la nostra amata città», spiega Gianni Scaburri della associazione Club Giamel. «Ho protocollato una richiesta lo scorso aprile per sollecitare il sindaco ad introdurre le modifiche nel regolamento attuativo del prg in modo da eliminare questa piaga che da sempre si diffonde a Montesilvano. Ad oggi, tale mia richiesta, non e' stata mai stata portata all'attenzione del Consiglio Comunale, probabilmente e' stata cestinata, o dimenticata. Molto strano per una amministrazione che, a parole vuole o voleva combattere la prostituzione. Questo fatto credo sia una nota di demerito per quelle persone che preferiscono il fumo alla concretezza di decisioni che interessano tutti. Montesilvano non ha bisogno né di prostitute né di politici chiacchieroni».

31/10/2009 11.30

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/19742-Prostituzione-esercitarla-in-casa-diventa--un-illecito-urbanistico]LA SOLUZIONE ADOTTATA DA SILVI[/url]