Villa Pini. Acerbo e Saia: «revocare subito accreditamento ad Angelini»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Continua la protesta dei dipendenti del Gruppo Villa Pini ormai esasperati da mesi senza stipendio. * VENTURONI: «IN ARRIVO SOLDI PER EDILIZIA SANITARIA

Da giorni i lavoratori stanno occupando la sede dell'assessorato alla Sanità e lo scontro ha raggiunto livelli mai raggiunti prima.
Nonostante ad inizio settimana sia stato stabilito che il Gruppo Angelini riceverà 6 milioni di euro dalla Regione attraverso le Asl per prestazioni sanitarie effettuate in convenzione gli animi non si sono placati.
Secondo lavoratori e sindacati la Regione non ha fornito nessuna certezza in merito e quei soldi sono considerati insufficienti anche a pagare tutti gli stipendi arretrati.
Ieri i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) e Antonio Saia (Comunisti italiani) hanno presentato una interpellanza urgente per richiedere la revoca «opportuna e urgente» dell'accreditamento del Gruppo Villa Pini.
Per Acerbo e Saia l'«incredibile situazione dei dipendenti» che va avanti da mesi viene «inspiegabilmente tollerata dalla Regione Abruzzo».
A questa situazione i due consiglieri aggiungono «le gravissime vicende di natura penale che hanno rivelato l'esistenza di un malaffare che ha coinvolto manager, politici della regione e, per sua stessa ammissione, il proprietario del Gruppo Villa Pini».
Acerbo ricorda anche che a tutto ciò si aggiunge il fatto che «inspiegabilmente, il Gruppo sanitario ha assunto come direttore una personalità che in passato fu condannata in via definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione (Rocco Salini, ndr) e che ha anche rivestito le cariche di Assessore regionale alla Sanità e di sottosegretario di Stato».
Una situazione più che mai intricata che per i due consiglieri regionali non può più andare avanti.
Da qui la richiesta di revocare l'accreditamento «e procedere a trasferire tutte le attività ai numerosi ospedali e presidi territoriali pubblici (che già soffrono di gravi carenza di personale), riassorbendo tutto il personale di Villa Pini, come peraltro già richiesto oggi anche dai sindacati, e come previsto dal disegno di legge presentato da mesi dai sottoscritti e ancora non messo all'ordine del giorno della commissione competente e del Consiglio Regionale».
«Le azienda private che svolgono attività sanitarie accreditate dalla Regione», ricordano ancora Saia e Acerbo, «svolgono di fatto un servizio pubblico, per cui devono sottostare a tutte le regole di efficienza e trasparenza che dovrebbero caratterizzare tutti gli operatori di tali servizi e tra esse, il rispetto dei contratti, l'onestà e la correttezza amministrativa».

29/10/2009 8.23

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VENTURONI: «IN ARRIVO SOLDI PER EDILIZIA SANITARIA

L'AQUILA. La Commissione Affari Sociali e politiche della salute del Consiglio regionale si e' riunita ieri sotto la presidenza di Nicoletta Verì ed ha proceduto ad un'audizione con l'assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni.
Nel corso dell'incontro Venturoni ha informato la Commissione sugli aspetti caratterizzanti del nuovo “patto per la salute” stipulato grazie all'intesa Governo-Regioni.
Proprio grazie a questo accordo sono stati previsti per le regioni nuovi fondi, nella misura di 4.715 milioni di euro, a sostegno dell'edilizia sanitaria ex art.20 legge n.67/88.
Questi nuovi flussi finanziari avranno effetti positivi anche per l'Abruzzo che determineranno un nuovo disegno della rete ospedaliera per realizzare strutture moderne e innovative.
In proposito l'assessore ha anche evidenziato che per cantierare le nuove opere fin dalla primavera prossima resta fondamentale rivedere il processo della rete ospedaliera.
Nel corso della riunione e' stato affrontato anche il problema del debito sanitario.
Secondo quanto previsto nel “patto per la salute”' per i vigenti piani di rientro relativi alle regioni già commissariate resta fermo l'assetto della gestione commissariale vigente,salva la possibilità della Regione di presentare un nuovo piano ai sensi della nuova disciplina nonchè la cessazione del commissariamento a seguito dell'approvazione del nuovo piano.
Soddisfazione ha espresso a conclusione della riunione la Presidente Nicoletta Verì per il «contributo costruttivo» arrivato da tutte le parti politiche.
«Di certo oggi registriamo una giornata positiva per la politica di questo settore- ha spiegato- non solo per le nuove opportunità che si aprono alla nostra regione in materia di edilizia ospedaliera ma anche per la volontà di arrivare presto a chiudere la partita del debito sanitario se ne ricorreranno le condizioni. Insomma da oggi sono convinta che il percorso che intendiamo seguire appare più chiaro e forse anche più concreto».
«Se per definizione le audizioni servono per chiarire i fatti, oggi usciamo dalla Commissione ancora molto confusi», hanno commentato invece i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori Lucrezio Paolini e Paolo Palomba.
«E' sconcertante - hanno proseguito i consiglieri Paolini e Palomba - che a oggi non conosciamo quale sia l'esatto ammontare dei debiti nei confronti delle cliniche private ma, ancor più avvilente (tanto dovrebbe far sperare la diligenza del buon pater familias) è venire a sapere che le Asl e la Regione non conoscono quali siano, a vario titolo, i crediti che le stesse vantano nei confronti dei titolari delle cliniche private».
«La panacea della sanità abruzzese per Venturoni sarebbe la costruzione di 5 nuovi ospedali (Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano, Giulianova) che permetterebbero una gestione molto meno costosa», ha commentato invece il consigliere Ruffini.
«Nulla invece si dice per le attuali difficoltà di carenza del personale e di attrezzature tecnologiche. Per quest'ultime ad esempio se ci sono i soldi, come dice Venturoni, si potrebbero rinnovarle rendendo più efficaci le prestazioni sanitarie diminuendo le lunghe liste di attesa».

29/10/2009 8.24

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