Droga dalla Campania, sgominato sodalizio con base ad Ortona

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Droga dalla Campania, sgominato sodalizio con base ad Ortona
ORTONA Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Chieti ha interrotto un traffico di hashish proveniente da Napoli. Sequestrati oltre 70 grammi di hashish, 512 grammi marijuana, 112 semi di marijuana e tre bilancini di precisione.

Sono state arrestate 5 persone nell'ambito dell'operazione denominata “Panda”.
Le indagini, iniziate più di un anno per il contrasto della diffusione delle sostanze stupefacenti, anche sulla scorta delle decisioni assunte dal Prefetto, Vincenzo Greco, hanno permesso di individuare un gruppo di soggetti, tutti residenti ad Ortona, che dal capoluogo campano si rifornivano quasi mensilmente di svariati chili di droga da cedere ai vari “pusher” locali.
Martedì sono state arrestate, con l'ausilio di pattuglie cinofile della Guardia di Finanza di Pescara e Giulianova, cinque persone per traffico di sostanze stupefacenti, nonché sequestrati oltre 70 grammi di hashish, 512 grammi marijuana, 112 semi di marijuana e tre bilancini di precisione.
Il bilancio totale delle indagini, durate un anno circa, è di sei arresti, due denunce per spaccio di droga e numerose segnalazioni al locale Ufficio territoriale del Governo nei confronti di altrettanti consumatori, nonché il sequestro di oltre sette Kg di hashish, mezzo Kg di marijuana e 10 grammi circa di cocaina.
Gli arrestati sono persone insospettabili, alcuni di loro lavoravano regolarmente altri conosciuti nel comune litoraneo che, con un collaudato sistema, operavano indisturbati «un illecito e significativo traffico di hashish».
La complessa attività investigativa, con l'ausilio di numerose intercettazioni telefoniche, su richiesta del pm Campo, ha permesso di sgominare la banda.
Gli investigatori ritengono che la metodologia utilizzata per la realizzazione dell'illecito traffico sia alquanto collaudata ed utilizzata dagli indagati già da diversi anni.

COME FUNZIONAVA

La “mente” dell'intero sodalizio sarebbe N.F., un giovane di circa trent'anni che, avendo diretti contatti con il fornitore della droga residente in Campania ha organizzato un sistema quasi perfetto per l'acquisto dello stupefacente.
In particolare, questi si avvaleva di un “corriere”, tale T.G., anche lui persona insospettabile. I viaggi tesi all'acquisto della droga venivano così effettuati: N.F., dopo aver concordato con il soggetto partenopeo circa la quantità e la qualità dello stupefacente da acquistare, partiva alla volta di Napoli con la propria autovettura e contemporaneamente, su un altro automezzo, viaggiava il citato corriere T.G., che seguiva a distanza il primo.
A Napoli i due celavano la droga all'interno dell'autovettura del corriere e ripartivano alla volta di Ortona. Le due autovetture viaggiavano a distanza di circa venti minuti l'una dall'altra in modo che in caso di problemi legati alla eventuale presenza di forze di polizia sulla strada del ritorno, N.F., che fungeva da “staffetta”, aveva tutto il tempo di avvisare il corriere, il quale poteva uscire al primo utile casello autostradale.
Altre persone si occupavano di provvedere ad attivare un sistema di monitoraggio sul territorio di Ortona circa eventuali forze di polizia presenti.
In particolare, C.M. attendeva presso il casello autostradale di Ortona, dando l'eventuale “via libera” ad i due amici di ritorno da Napoli.
C.M. però non era solo un mero aiutante del N.F., ma può essere considerato il suo braccio destro.
L'attività è stata comunque interrotta il 7 gennaio scorso, allorquando una pattuglia del Nucleo di Polizia Tributaria di Chieti, dopo aver avuto la certezza circa una nuova partita di droga, ha fermato sulla strada del ritorno T.G., al quale venivano rinvenuti - sapientemente occultati - oltre sette chilogrammi di hashish all'interno della propria autovettura.
Le intercettazioni hanno dimostrato inconfutabilmente per i finanzieri l'esistenza del sodalizio criminale e pertanto martedì mattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Chieti hanno eseguito 5 ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip Marco Flamini su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Chieti, Campo nei confronti dei principali “attori” di detto traffico.

28/10/2009 11.42