Confcommercio:«trovare fondi per acquisire aree ex tracciato fs»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Confcommercio:«trovare fondi per acquisire aree ex tracciato fs»
LANCIANO. Finanziare l'acquisto delle aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario delle Fs tra Ortona e Casalbordino.

E poi concedere ad operatori turistici privati e a cooperative di lavoro formate soprattutto da giovani l'utilizzo delle aree dismesse per ospitare attività economiche stagionali.
E' l'idea che lancia il presidente provinciale di Confcommercio Angelo Allegrino che interviene sulla questione – finora irrisolta – dell'ex linea ferroviaria che attraversa il litorale frentano e che ormai da quasi 5 anni è abbandonata al degrado più assoluto.
«E' inutile prenderci in giro – spiega Allegrino – pur volendo intercettare ogni tipo di finanziamento pubblico disponibile, sarà impossibile per le amministrazioni del territorio gestire quelle aree. E non parlo solo degli oneri necessari all'acquisto dei terreni dalla società immobiliare delle Ferrovie: mi riferisco soprattutto ai fondi che serviranno per garantire la manutenzione nel corso degli anni, dalla pulizia alla tenuta delle barriere frangiflutto poste a protezione dei costoni».
Ecco allora che la Confcommercio avanza alla Provincia di Chieti e ai Comuni del litorale l'idea di studiare un progetto unitario che preveda una serie di bandi pubblici per la concessione in gestione delle aree, sul modello di quanto avviene per gli stabilimenti balneari. «Penso ad esempio – continua Allegrino – alle aree di parcheggio da mettere a servizio di spiagge e calette. Si potrebbe affidarne la gestione a cooperative che si occuperebbero della sistemazione delle aree e della riscossione dei pedaggi, versando un canone all'ente concedente, un po' come avviene in molte altre zone d'Italia».
Lo stesso potrebbe avvenire per i fabbricati delle ex stazioni, dove far nascere strutture ricettive a basso costo, mentre sui terreni che ospitavano i binari, invece, si potrebbe dare la possibilità di costruire chioschi prefabbricati in legno che ospitino punti ristoro, locali di intrattenimento all'aperto o servizi turistici, come ad esempio il noleggio di sdraio ed ombrelloni. Strutture rimovibili che durante la stagione invernale potrebbero essere smontate e che non creerebbero alcun problema sotto il profilo dell'ecocompatibilità.
«Credo – prosegue il presidente – che questa sia l'unica strada percorribile per evitare che quei terreni rimangano nell'abbandono, con un danno di immagine incalcolabile all'economia del nostro settore turistico, che sta già attraversando un momento non molto facile. La Confcommercio è pronta a mettere a disposizione dei Comuni e degli altri enti il proprio patrimonio di professionalità ed esperienza per aprire un nuovo discorso sul futuro delle aree di risulta. E' indispensabile, però, che ci sia la volontà politica di sedersi tutti ad un tavolo e lavorare insieme per il futuro della nostra provincia. Finora, infatti, abbiamo assistito a tante dichiarazioni di intenti che però non hanno portato a niente di concreto».

28/10/2009 8.54