Ambiente: Chieti prima città d’Abruzzo… e Ricci cala l’asso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 Ambiente: Chieti prima città d’Abruzzo… e Ricci cala l’asso
CHIETI. A sorpresa, e con la benedizione del Sole 24 Ore e di Legambiente, il sindaco di Chieti cala l'asso: il capoluogo teatino è la città abruzzese più avanti nel rispetto della qualità della vita e dell'ambiente. * A PESCARA PERCORSO IN SALITA: FIOCCANO LE PROMESSE
Un scalata silenziosa, il primo ritorno politico dell'investimento sull'ambiente che ha fruttato a Chieti il 43° posto in Italia, il primo in Abruzzo e con la possibilità di fare ancora meglio il prossimo anno perché alcune punte di eccellenza, come le classificazioni europee di qualità, sono maturate ad inizio 2009 e la classifica è stata stilata con i dati disponibili fino al 31 dicembre scorso.
«Altrimenti avremmo guadagnato molto di più dei sedici posti che abbiamo scalato – ha spiegato un soddisfattissimo Francesco Ricci, coadiuvato dagli assessori Bassam El Zhobi e Luigi Febo – basti pensare che il prossimo anno, con il nuovo appalto della nettezza urbana e con l'aumento della raccolta differenziata sicuramente il punteggio di Chieti sarà molto più alto».
Gli aspetti tecnici del successo li ha spiegati l'ingegner Giustino Angeloni, che il Comune ha incaricato tre anni fa.
«Avere ottenuto questa posizione che è la conseguenza di una serie di azioni messe in campo dall'amministrazione mi riempie di orgoglio come tecnico e come chietino – ha spiegato Angeloni – si tratta di aver creato per la città un vantaggio competitivo che consentirà a Chieti di giocare un ruolo trainante per il suo sviluppo. Abbiamo ottenuto prima la certificazione Iso 14001 per l'ambiente, ora stiamo lavorando per conseguire la certificazione Emas entro l'anno, poi arriverà l'Ecolabel ed infine la più importante, cioè la certificazione etica, la SA 8000».
Parole, sigle vuote e incomprensibili?
Non proprio. Perché, come ha spiegato l'ingegnere, investire e lavorare sull'ambiente porta a risultati positivi sull'economia e sulla qualità della vita dei cittadini. Ad esempio aria più pulita, trasporto pubblico non inquinante, produzioni ecocompatibili.
Ma non finisce qui: perché proprio le certificazioni come la Ecolabel daranno più mercato e più finanziamenti alle imprese, visto che a breve saranno obbligatorie e chi ce l'ha ce l'ha, gli altri dovranno arrancare.
In questo quadro vanno visti i primi risultati dell'amministrazione comunale, con il trasporto pubblico affidato alla filovia ed a 4 bus ecologici, con i parcheggi recentemente approvati, insomma con la riprogrammazione della città da sviluppare con impatto zero sull'ambiente.
«Stiamo raccogliendo i risultati di una scelta che darà a Chieti un ruolo di avanguardia nell'economia abruzzese», ha chiosato il sindaco Ricci, ormai in campagna elettorale.

Sebastiano Calella 28/10/2009 8.20

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A PESCARA PERCORSO IN SALITA: FIOCCANO LE PROMESSE

PESCARA. «Investimenti capillari e mirati nel settore della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, un Piano traffico che sappia rendere realmente vivibile la mobilità urbana, pensando anche all'estensione della rete di piste ciclabili, oggi limitata, ma soprattutto alla realizzazione di un sistema di trasporto pubblico di massa veloce che sia veramente alternativo all'auto privata. Infine attuazione di quei progetti che ci consentano di incrementare l'utilizzo dei sistemi di energia alternativa, a partire dal fotovoltaico».
E' il commento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia alla pubblicazione del XVI rapporto ‘Ecosistema urbano' stilato da Legambiente.
«La caduta libera di Pescara, inevitabilmente, ci preoccupa e soprattutto conferma l'immagine di una città ferma, in cui la passata amministrazione di centro-sinistra non è stata in grado di effettuare investimenti radicali nel settore ambientale, come più volte abbiamo denunciato nel corso del 2008 – ha detto il sindaco Albore Mascia -. Una città ‘paralizzata' nel settore della mobilità: poche piste ciclabili, un sistema di trasporto pubblico fermo ancora a dieci, vent'anni fa, fatto salvo il rinnovo del parco auto da parte delle singole società, mancata realizzazione di parcheggi e di nuove arterie capaci di accogliere il flusso veicolare inevitabilmente cresciuto con la città che ha pian piano assunto il ruolo di ‘motore economico' della regione. Scarsi gli investimenti nel settore dei rifiuti, nonostante la crescita della tassa richiesta ai cittadini. Nessuna attività promozionale nel settore dell'energia alternativa. Misure che ora la nuova amministrazione comunale ha previsto e inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche: partiremo con la redazione del nuovo Piano traffico, che dovrà darci un centro urbano vivibile, con la realizzazione rapida di nuove arterie, come il Ponte nuovo dell'ex Camuzzi, l'asse via Caravaggio-via Ferrari, ma soprattutto la filovia, che doterà la città di un sistema di trasporto pubblico finalmente innovativo, una metropolitana di superficie che ridurrà il trasporto privato sul territorio. Poi i parcheggi, non solo quelli di scambio alle porte della città, ma anche quelli nel centro urbano per consentire comunque a chi entra a Pescara di fermarsi e di poter girare la città a piedi, riducendo i livelli di smog prodotti dai gas di scarico. E poi i rifiuti: oggi Pescara è scivolata al 79° posto come percentuale di frazione recuperabile dei rifiuti. Entro poche settimane intendiamo dare un segnale forte».

28/10/2009 8.31