Urbanistica provincia di Teramo: nominati i componenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERA MO. Il Consiglio provinciale di Teramo, riunitosi ieri pomeriggio, ha provveduto a nominare i componenti della Sezione Urbanistica provinciale.


Fra le 53 candidature avanzate sulla base di un avviso pubblico sono stati nominati 6 componenti: 4 dalla maggioranza e due dalla minoranza. I professionisti votati dalla maggioranza sono: l'architetto Francesco Tempestini; gli ingegneri Vittorino Massacesi e Luigi Di Paolo; l'avvocato Lucio Di Giovanni.
La minoranza ha nominato l'ingegnere Luigi Alesiani e l'architetto Francesco Di Saverio.
La seduta si è aperta con le parole di benvenuto al nuovo segretario generale, Gianna Becci, da parte del presidente del Consiglio, Mauro Di Martino al quale ha fatto eco il presidente Catarra. I lavori sono proseguiti con il dibattito su due interrogazioni presentate dal capogruppo del Pd, Ernino D'Agostino; sulla sorte dei fondi Par Fas e sulla riorganizzazione dell'ente.
Per quanto riguarda il Programma attuativo regionale per i fondi per le aree sottosviluppate (Par – Fas) Catarra ha ricordato la lettera aperta approvata dal Consiglio Provinciale nella scorsa seduta e poi inviata alla Regione.
«Con la Regione esiste un dialogo franco e aperto; abbiamo avuto ampie rassicurazioni sul fatto che il programma dovrebbe esser approvato entro il 15 novembre – ha dichiarato – e i ritardi accumulati sono imputabili a circostanze molto ben circostanziate e non certo ascrivibili a questa maggioranza: le elezioni regionali anticipate e il sisma del 6 aprile. Manterremo e confermeremo tuti i progetti strategici».
D'Agostino, in replica, ha chiesto che venga convocata la Conferenza dei Sindaci e dell'Osservatorio dello Sviluppo per una verifica su tutta la programmazione 2007-2013.
Netta la risposta del Presidente sulla questione dell'organizzazione dell'ente:«Non intendo procedere alla nomina di un nuovo direttore generale mentre stiamo ridisegnando la ristrutturazione la macrostruttura per inaugurare una nuova stagione all'insegna del risparmio e di una maggiore efficienza dei servizi».
Catarra ha precisato che «perseguendo innanzitutto la logica del risparmio e visti gli esiti dei 9 anni di direzione generale, sulla cui scorta sono stati corrisposti emolumenti paragonabili a quelli del Presidente della Repubblica, l' amministrazione non si doterà di un nuovo direttore». Non parliamo di persone, ha tenuto a sottolineare il Presidente, ma di funzioni e sulla questione riguardante gli incarichi dirigenziali ha aggiunto: «sono stati prorogati in attesa dei processi di riorganizzazione in corso ma, come abbiamo avuto più volte modo di affermare, vogliano riequilibrare la struttura e il rapporto fra dirigenti e servizi e fra amministrativi e tecnici».

28/10/2009 8.16