Un rifugio per i senza tetto, tra tre mesi l’Help Center

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Entro tre mesi dovrebbe essere attivato il primo Help Center realizzato all’interno delle mura della stazione ferroviaria con un investimento pari a 300mila euro per le opere murarie.

L'obiettivo è quello di offrire un punto di riferimento di prima emergenza per quelle decine di clochard, e non solo, che, puntualmente, ogni giorno, si ritrovano nella stazione centrale, mendicando qualche spicciolo, cercando rifugio tra i corridoi, sulle panchine, girando senza una meta tra i passeggeri, spesso malati, stanchi o comunque bisognosi di cure.
«L'Help Center», ha spiegato il Presidente della Commissione Politiche Sociali Salvatore Di Pino (Pescara Futura), «la cui gestione, in seguito all'espletamento di una gara, è stata affidata per nove anni all'Associazione On the Road, sarà dotato di un punto di prima accoglienza, in cui le persone disagiate potranno riferire le proprie necessità più urgenti anche per l'esecuzione di un primo screening sanitario, servizio per il quale verrà coinvolta anche la Asl di Pescara».
Poi è previsto un servizio docce e mensa, ossia luoghi dove le persone in difficoltà potranno rinfrescarsi, cambiarsi d'abito e anche mangiare un pasto caldo.
Non solo: nella struttura, sono stati previsti 40 posti letto di assoluta emergenza, venti per uomini, venti per le donne – ha precisato il Presidente Di Pino -, però non sarà un vero dormitorio, ma piuttosto una struttura che offrirà la possibilità di dare una prima accoglienza a utenti disagiati in particolari condizioni di necessità, ad esempio di fronte a un improvviso evento meteorologico che imporrà l'esigenza di dare un riparo a chi normalmente è costretto a vivere per strada.
Di Pino parla di «una possibilità fondamentale per la nostra città che, negli ultimi sei anni, non è stata dotata di un dormitorio comunale né di un solo posto letto per utenti in condizioni di difficoltà. Una città che, tra l'altro, sta perdendo anche il dormitorio della Caritas in via Salara Vecchia per la necessità di riconsegnare il terreno su cui sorge la struttura all'impresa proprietaria per consentire la realizzazione di un intervento edilizio».
Secondo una prima stima, la gestione dei servizi ammonterà a circa 600mila euro l'anno.
Per intercettare ulteriori contributi si istituirà un Tavolo istituzionale di tutti gli Enti, pubblici e privati, dell'area metropolitana, «spingendoci sino al Comune di Chieti, alla Provincia di Pescara, al Comune di Montesilvano, per individuare le opportune forme di collaborazione per garantire il funzionamento della struttura che, inevitabilmente, intercetterà non solo persone di Pescara, ma anche utenti provenienti dall'area metropolitana che già oggi si ritrovano nella stazione di Pescara».

28/10/2009 8.07