Angelucci: «sono vittima della persecuzione operata da Di Quinzio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Angelucci: «sono vittima della persecuzione operata da Di Quinzio»
FRANCAVILLA AL MARE. «Ma che stanno raccontando...negli anni '80 il mare di Francavilla era inquinato da Lido Merope alla Stazione per una quantità enorme di coli fecali, cioè di scarichi di fogna».
Roberto Angelucci, ex sindaco di Francavilla al mare, non ci sta e reagisce così all'avviso di garanzia ricevuto dal Tribunale di Chieti per lo smaltimento della sabbia del porticciolo in costruzione che sarebbe avvenuto in modo irregolare, in quanto inquinata. In realtà lo stesso Angelucci nei giorni scorsi ha affisso in città un manifesto in cui contesta tutte le accuse “politiche” dell'attuale amministrazione e scende in campo contro la liquidazione della Cosmeg, la società che gestisce mense scolastiche e scuolabus e contro i ripetuti attacchi per i suoi rimborsi spese da sindaco.
Angelucci ricorda che già negli anni '80, «insieme all'avvocato Russo scommettemmo sulla possibilità di risanare e disinquinare il fiume Alento. Fu allora che partirono i progetti per fare in modo che i paesi a monte, compresa la città di Chieti, non scaricassero liquami sena depurazione. Oggi io sarei l'inquinatore?».

LA REPLICA DOPO IL LUNGO SILENZIO

Ma come mai replica solo adesso, dopo un lungo periodo di silenzio?
«Ho deciso di stare fuori dalla vita politica e di pensare al mio lavoro – spiega – però adesso la misura è colma e debbo chiarire sul porto, sulla Cosmeg, sulle scelte della mia amministrazione».
Cominciamo dal porto: «non sarà un'incompiuta, se vorranno completarlo. I soldi ci sono, il progetto è valido, nessun aggravio sui cittadini, perché la gestione si ripaga. Andiamo con ordine: la caratterizzazione della sabbia si farà, se ci sono inquinanti saranno spostati come avviene per il dragaggio del porto di Pescara. Sui finanziamenti e sui fondi, le balle sul costo da 20 milioni di euro sono state inventate da un consigliere. I progettisti saranno pagati solo per il primo lotto. Poi si deve decidere se gestire il porto da soli o affidarlo ad altri. Ma solo vendendo i posti barca ed i locali commerciali si ricavano 3-4 milioni di euro. Piuttosto mi preoccuperei di mettere in sicurezza il molo nord che va protetto. La ditta avrebbe cominciato mercoledì scorso questi lavori di messa in sicurezza se non fosse intervenuto il sequestro».

PROVVEDIMENTO 3 GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI

Ma il provvedimento del Tribunale parla di smaltimento irregolare della sabbia con un suo provvedimento dell'11 aprile 2008, tre giorni prima delle elezioni.
«Era il normale adempimento per il ripascimento del litorale dopo le mareggiate invernali – continua Angelucci – si trattava di prendere la sabbia dove il mare l'aveva ammucchiata per portarla dove serviva. La sabbia dei lavori è un'altra cosa. Il cantiere era recintato e lo scavo era stato depositato proprio dove era stata tolta la sabbia pulita. Vorrei tranquillizzare tutti: nessun inquinamento. E poi una considerazione di base: che quello sia un SIN, un sito di interesse nazionale lo abbiamo voluto noi proprio per disinquinare, non per inquinare».
Nel manifesto lei parla chiaramente di una “persecuzione” dell'amministrazione in carica nei suoi confronti.
«Debbo dire che questa è l'unica attività di Di Quinzio e della sua maggioranza – continua Angelucci – tutte le opere finora realizzate dal nuovo sindaco e le manutenzioni sono state fatte con fondi e mutui lasciati dalla mia amministrazione. Altre opere programmate e finanziate, invece, sono state sospese con gravi danni per il Comune: piste ciclabili, piazze, case popolari, parchi».

COSMEG: ERRORE LA LIQUIDAZIONE


Lei è contrario anche alla liquidazione della Cosmeg.
«E' un grave errore liquidare una società con il bilancio attivo, con bassi costi di gestione, con alta professionalità e qualità dei servizi e con spese limitate per le famiglie – conclude – lo stesso discorso va fatto per Risco (riscossioni tributi), Cosvega (nettezza urbana) Alento gas. Sono società ad altissima professionalità, con dirigenti chiamati per il loro altissimo livello professionale, che vanno potenziate e non dismesse».
Sui rimborsi che ha percepito? «Complessivamente assommano a 848 euro al mese dal 2003 al 2008. Le indennità come sindaco sono state di 29 mila euro. E' tutto depositato e noto da tempo. Si tratta di accuse strumentali».
Lei invita la maggioranza ad abbassare i toni della polemica. Lo stesso invito pensa di rivolgerlo alla minoranza? «Nessuno parla per me al consiglio comunale. Se ci sono intemperanze, dipende dai consiglieri. Mi dicono che il PD ha litigato in aula l'altro ieri. Con la mia maggioranza non succedeva».

Sebastiano Calella 27/10/2009 10.39


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