In arrivo 80 mila euro per la rimozione della barra fociale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Buone notizie per il Comune di Pineto che nei mesi scorsi aveva portato all’attenzione della Regione il problema relativo alla presenza di una barriera di ghiaia in prossimità della foce del fiume Vomano.


La barriera deviava le acque in direzione sud, nel mare antistante Pineto.
Il Servizio per le Opere Marittime della Direzione Lavori Pubblici della Regione ha comunicato di aver previsto una somma di 80 mila euro circa per la rimozione della “barra fociale”.
Entro un mese il progetto esecutivo verrà consegnato ai Comuni di Pineto e di Roseto per il parere favorevole.
Subito dopo potranno iniziare i lavori che consistono nella rimozione di circa 8mila metri cubi di ghiaia, ricostruendo la foce a delta del fiume e assicurando un regolare deflusso delle acque nel rispetto delle correnti.
«Quella barriera di ghiaia», ha sottolineato il vice sindaco Cleto Pallini, delegato al demanio, «rappresenta un potenziale pericolo perché in caso di piena del Vomano rigonfierebbe le acque in maniera innaturale con rischio esondazione nel nucleo urbano e produttivo della nostra città».
Qnei giorni scorsi c'è stato il vertice in Comune tra il vice sindaco Pallini e l'ingegner Marcello D'Alberto, responsabile del settore Lavori Pubblici.
E' stato fatto il punto della situazione a proposito degli interventi di ripascimento morbido che sono stati programmati dalla Regione già da diverso tempo e che ancora non vengono eseguiti.
L'amministrazione comunale di Pineto ha espresso seri dubbi e perplessità sul ripascimento morbido.
«Siamo molto preoccupati», ha puntualizzato il responsabile del demanio, «in quanto quei lavori erano stati programmati per la primavera del 2009, poi posticipati a questo autunno ed infine ritardati di circa un anno poiché recentemente ci hanno comunicato dalla Regione che inizieranno nella primavera del 2010. Tutto ciò ci porta ad una riflessione: lo studio che ha portato a questo genere di intervento nasce sulla base di rilievi eseguiti in passato sul nostro litorale. Ma oggi le condizioni sono cambiate. Siamo sicuri che quel tipo di programma sia ancora valido? Abbiamo forti dubbi. Esiste un programma della Regione che nel tempo, almeno una volta l'anno, garantisca un ripascimento graduale per contrastare l'erosione che comunque si registrerebbe, anche se più attenuata, dopo tali lavori?»
Se questa certezza dovesse venire meno, l'amministrazione comunale di Pineto è pronta sin da subito a rimettere in discussione l'intero progetto regionale sulla protezione del litorale abruzzese, almeno per quanto di competenza.
«Siamo disposti a valutare anche l'ipotesi di sistemazione di barriere fisse soffolte», conclude il vice sindaco Pallini, «ma credo che sia assolutamente giusto affrontare la questione erosione non limitandoci al nostro territorio, ma coinvolgendo tutti i comuni del litorale teramano e abruzzese per uno studio sistemico e generale che dia risultati certi e che non rappresenti uno spreco di fondi della collettività».

26/10/2009 8.51