A Chieti scritte contro Del Turco e Ricci

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Sono comparse ieri sui muri della città di Chieti scritte contro il sindaco Francesco Ricci e l’ex governatore Ottaviano Del Turco.



«State distruggendo la Sanità», recita parte della scritta (riportiamo solo quella non offensiva) che mette insieme il sindaco di Chieti e l'ex governatore Del Turco.
L'accenno al tema della sanità e all'ex governatore fanno pensare che il clima in città è diventato incandescente, la pressione sul primo cittadino è aumentata da qualche settimana a questa parte da quando ha firmato l'ordinanza di chiusura di tre residenze del Gruppo Villa Pini per carenze strutturali.
Al tempo stesso il gruppo di Vincenzo Angelini è da tempo in trattativa con la Regione per accertare quanti soldi debba ricevere per prestazioni sanitarie effettuate in convenzione.
Un tira e molla continuo che dovrebbe concludersi lunedì prossimo ma che intanto esaspera gli animi soprattutto dei dipendenti che da mesi non vengono pagati.
Intanto da ieri sono spuntate fuori queste scritte intimidatorie, ad opera di balordi per ora ignoti.
Subito il consigliere Regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha espresso la propria solidarietà al sindaco.
«La sanità abruzzese e le casse regionali si trovano in queste condizioni a causa di sistemi di potere trasversali e metodi truffaldini che hanno coinvolto ampi settori del mondo politico di centrodestra e centrosinistra per un quindicennio», tuona Acerbo.
«Tutte le inchieste hanno al centro il ruolo di Angelini e del gruppo Villa Pini per il quale adesso lavora direttamente uno dei più importanti esponenti politici del centrodestra, il senatore Rocco Salini. Molti esponenti politici di primo piano ancora in circolazione hanno intrattenuto rapporti con Angelini. Francesco Ricci non è tra questi».
Il consigliere di Rifondazione assicura di poter «personalmente testimoniare» che «Angelini si attivò di persona affinchè Francesco Ricci non diventasse il candidato sindaco del centrosinistra. E fu questa una delle ragioni che spinse il sottoscritto e Rifondazione Comunista a sostenere un candidato che in quel momento era poco gradito persino al suo partito».
«Il terrorismo, anche sotto forma di scritte anonime sui muri, non deve passare», hanno invece commentato Emiliano Vitale e Roberto Iezzi del coordinamento Teatino Pdl che esprimono solidarietà a Ricci.
«Un confronto fra la società civile, le istituzioni e parti politiche può essere anche aspro, ma deve essere sempre corretto, a viso aperto e costruttivo. Gli atti minatori, devono essere respinti con forza da un unico fronte,anche politico, senza se e senza ma».
«Si può essere in disaccordo con le scelte e con chi democraticamente è stato eletto», continuano gli esponenti del centrodestra, «ma non si possono accettare forme omertose e minacce di alcun genere, che a Chieti negli ultimi anni risultano essere forme ricorrenti».

24/10/2009 11.48