Sequestrati beni per 2 milioni di euro a famiglia rom

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Una vasta operazione di indagine ha portato al sequestro, finalizzato alla confisca, di beni per un valore di oltre 2 milioni di euro.



La proprietà è di una donna di origine rom di Sulmona e dei suoi familiari.
Si tratta di Liliana Morelli, 60enne, raggiunta da un provvedimento di prevenzione che prevede oltre al sequestro di beni anche l'obbligo di dimora nella sua residenza di Sulmona.
La donna viene ritenuta dagli inquirenti «socialmente pericolosa».
Sulla base degli accertamenti fatti, in maniera congiunta dalla guardia di finanza e dai carabinieri, i beni sequestrati sarebbero riconducibili ad una serie di reati, compiuti dal 1965 ad oggi, fra cui i più gravi sono l'usura e l'estorsione.
L'attività investigativa ha portato al sequestro di una villa di 15 vani a Roccacasale, intestata al figlio della donna. Poi ancora un fabbricato con appartamento e locale commerciale in località Ripe di Ancona, intestato alla nuora, tre terreni edificabili con estensione complessiva di 650 metri quadri ad Avezzano, intestati alla figlia, quote sociali per un valore complessivo di 100mila euro in un'impresa edile Tecnoimpianti 98 di Chieti, intestate a Morelli di cui risulta essere unica socia.
Sotto sequestro, infine, anche due autovetture più un quadriciclo Ligier, intestate alla donna e a suoi famigliari.


24/10/2009 11.11