Ex Lsu Val Vibrata. Incontro per avviare la stabilizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Un primo incontro per esaminare la situazione e studiare le strade da seguire per stabilizzare i lavoratori.

È quello che si è tenuto ieri mattina, nella sede dell'assessorato al Lavoro, in via Taraschi, tra il vice presidente con delega alle Politiche sociali, Renato Rasicci, l'assessore al Lavoro e alla Formazione, Eva Guardiani, una rappresentanza dei sindaci della Val Vibrata (erano presenti i Comuni di Ancarano, Sant'Egidio, Sant'Omero e Tortoreto) ed Innovazione Spa, la società di servizi partecipata dalla Provincia, sul futuro degli 11 ex Lsu della Val Vibrata.
L'incontro si è tenuto soprattutto alla luce della novità costituita dalla disponibilità di ulteriori fondi (circa 200 mila euro) destinati alla stabilizzazione dei lavoratori. Si tratta di fondi trasferiti dal Ministero del Lavoro alla Regione in seguito ad un accordo tra il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, e l'assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti.
Un accordo auspicato anche dalla Provincia.
«I fondi che la Regione, tramite il Ministero, mette a disposizione del percorso di stabilizzazione – spiega l'assessore Guardiani – si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati a tale scopo precedentemente. La Provincia attualmente è impegnata affinché l'obiettivo sia raggiunto in tempi brevi. Intanto metteremo a punto le schede di ciascun lavoratore e le trasferiremo ai Comuni. Nel prossimo incontro chiariremo il percorso da seguire».
«Quello degli ex Lsu della Val Vibrata –dichiara il vice presidente Rasicci - è un problema annoso a cui Regione e Provincia, in collaborazione con i Comuni, stanno tentando di dare una soluzione. Siamo fiduciosi circa la possibilità di un esito positivo, le premesse sono buone. Si tratta soltanto di definire il percorso di reinserimento dei lavoratori. Stiamo facendo il possibile».

24/10/2009 9.13