Entro lunedì la consegna dello stabile di via Arniense al Tribunale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Gli ultimi dettagli del trasloco degli uffici provinciali stanno registrando un rallentamento



A causa delle avverse condizioni meteorologiche, che stanno flagellando la città da qualche giorno, e delle difficoltà tecniche dello spostamento di delicati apparecchi elettronici, il completamento del trasferimento degli uffici della Provincia dalla sede di via Arniense per far posto al Tribunale è stato rallentato e slitterà di qualche giorno.
«Al massimo lunedì – ha rassicurato il presidente, Enrico Di Giuseppantonio – l'intero edificio sarà sgomberato e pronto per essere occupato dagli uffici del Tribunale: un lieve ritardo che non inficia la rapidità con la quale la Provincia ha messo a disposizione dell'amministrazione giudiziaria una sede che potesse alleviare provvisoriamente i disagi causati dalla parziale inagibilità della sede di piazza Vittorio Emanuele II».
Il presidente ha spiegato di aver fatto «i salti mortali» per offrire una soluzione, sebbene la Provincia non avesse competenza diretta nella questione: «tuttavia, abbiamo ritenuto prioritario il benessere dell'amministrazione giudiziaria».
«Non posso che ringraziare tutti i dirigenti e i dipendenti della Provincia che si stanno sacrificando oltre ogni modo per garantire al Tribunale un'ordinata e rapida transizione, accettando i disagi di una precaria sistemazione nella sede centrale e nelle altre sedi dell'ent», ha detto Di Giuseppantonio.
Del resto, in via Arniense c'erano uffici vitali per l'amministrazione: l'intero settore Lavoro, gli uffici della Consigliera di Parità, il settore Attività Produttive, il settore Servizi Sociali, la Polizia Provinciale e l'Osservatorio sulla Famiglia.
«Spostare in così poco tempo personale, archivi, server per dislocarli in diverse altre sedi ha comportato disagi per tutti, anche per l'utenza, a cui chiediamo comprensione», ha detto ancora il presidente.
«La stessa comprensione che domandiamo agli uffici giudiziari per un piccolo ritardo, accettabile vista la mole del lavoro da fare, la delicatezza degli apparati da spostare e le condizioni atmosferiche che non hanno agevolato le operazioni di trasferimento.
Questo connubio fra enti è comunque la dimostrazione che le relazioni fra istituzioni funzionano quando c'è un obiettivo comune e l'attenzione al territorio come priorità assoluta dell'azione amministrativa».

23/10/2009 8.56

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