Csm: Trifuoggi in corsa per diventare procuratore generale di Roma

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Csm: Trifuoggi in corsa per diventare procuratore generale di Roma
ROMA. Si è ridotta ad una corsa a due per la poltrona di procuratore generale di Roma. Uno dei due candidati è il procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi, saltato agli onori delle recenti cronache per aver coordinato l'inchiesta sulle presunte tangenti nel settore della sanità privata che ha portato all’arresto di Ottaviano Del Turco.
L'altro magistrato che contende con Trifuoggi il posto è invece Luigi Ciampoli, sostituto procuratore in Cassazione.
Sui loro nomi la Commissione per gli incarichi direttivi si é divisa esattamente a metà: per Trifuoggi hanno votato i consiglieri dei gruppi di sinistra Livio Pepino (magistratura democratica), Ciro Riviezzo (Movimento per la giustizia) e Letizia Vacca (Pdci).
Ciampoli ha avuto invece il sostegno di Roberto Carrelli Palombi (Unicost), Cosimo Ferri (Magistratura Indipendente) e di Michele Saponara (Pdl).
Si profila una corsa a due anche per l'incarico di presidente della Corte d'appello di Milano. La Commissione non si è ancora pronunciata ma ha convocato per un'audizione due soli candidati: Alfonso Marra, presidente della Corte d'appello di Brescia e Renato Rordorf, consigliere alla Corte di Cassazione.
Trifuoggi, nato ad Avellino nel 1942, si è laureato nel 1965 all'università di Napoli. Le cronache lo ricordano come il pretore, allora giovanissimo, che sequestrò (insieme ad altri due pretori) i ripetitori della allora Fininvest di Berlusconi. Era il 16 ottobre del 1984. Da quella vicenda scese in campo Bettino Craxi, capo del governo in carica, che emanò il famoso "decreto Berlusconi" che liberalizzava le trasmissioni fino al 31 dicembre dell' 85.
Sotto la direzione di Nicola Trifuoggi a Pescara sono partite numerose inchieste sulla corruzione del mondo politico che hanno decapitato alcune amministrazioni tra cui quella di Montesilvano e di Pescara. Attualmente l'inchiesta sulla sanità non è ancora chiusa ma lo stesso procuratore potrebbe chiudere la sua carriera di magistrato ancora una volta con provvedimenti che potrebbero riguardare in qualche modo nuovamente Silvio Berlusconi.
Infatti, la procura di Pescara sta cercando di far luce sulla gestione di fondi e presunte tangenti che sarebbero circolate in Forza Italia.
Trifuoggi ha sempre dichiarato di «non lavorare per fare carriera anche perché nel 2011 andrò in pensione».

22/10/2009 15.04

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