Punteruolo rosso, Lerri: «350 mila euro per la prima emergenza»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Servono 250 mila euro per garantire l’inizio dei trattamenti fitosanitari sulle palme cittadine contro il punteruolo rosso già nel prossimo mese di marzo.BLASIOLI: «IL CENTROSINISTRA SI E’ BATTUTO CONTRO IL PUNTERUOLO ROSSO»
Poi ce ne vorranno altri 100mila euro per avviare la sostituzione delle piante morte che dovranno essere rimosse, per non privare il lungomare di Pescara della sua splendida passeggiata.
Sono i primi investimenti che la nuova amministrazione comunale, in accordo con la giunta, andrà a effettuare per combattere la piaga del terribile insetto che sta devastando le costiere di mezza Italia.
«Mercoledì», ha annunciato il presidente della Commissione consiliare Ambiente Nico Lerri (Pdl), «gli uffici tecnici ci presenteranno il quadro economico-finanziario esatto che dovremo inserire nel programma triennale dei Lavori pubblici».
«Purtroppo, come già emerso nei giorni scorsi, la situazione relativa all'emergenza palme è sempre più preoccupante – ha continuato Lerri -: nelle ultime settimane abbiamo assistito a una recrudescenza del fenomeno che in due anni ha distrutto 70 palme sulle 700 che costituiscono il patrimonio ambientale del territorio cittadino. Sicuramente l'arrivo del freddo ci darà un minimo di respiro, uccidendo il punteruolo rosso che sopravvive solo in condizioni climatiche di grande caldo, tuttavia non possiamo abbassare la guardia né distogliere la nostra attenzione dal problema che già nella prossima primavera potrebbe privarci di tutte le piante e che tra l'altro, dopo aver infettato la riviera nord, è sbarcato anche sul lungomare sud».
Gli stessi agronomi, presenti ieri in Commissione, hanno ricordato che, dinanzi alla piaga del punteruolo rosso, il tempismo è tutto, «lo stesso tempismo», assicura Lerri, «che purtroppo non c'è stato durante la passata amministrazione comunale che, approvando in ritardo l'erogazione dei fondi, ha dato il via libera ai tre cicli di trattamenti solo nel mese di giugno, ossia tre mesi dopo il termine ultimo previsto dai protocolli nazionali, concedendo all'insetto il tempo necessario per attecchire e riprodursi, infettando tutte le palme».
La lotta contro il punteruolo rosso a partire dal 2010 potrà avvalersi anche dell'utilizzo di nuovi prodotti più efficaci.
Per tale azione gli agronomi hanno preventivato una spesa di circa 200mila euro: gli interventi dovranno cominciare già nel mese di marzo, per tre cicli consecutivi.
Infine resta aperto il ‘caso' delle palme private «comunque attaccate dal punteruolo – ha proseguito il consigliere Lerri – e che, per gli elevati costi a carico del privato, non stanno subendo alcun tipo di trattamento, favorendo il diffondersi dell'insetto: l'amministrazione dovrà studiare una forma di contributo a favore del privato per incentivare l'eventuale rimozione delle palme morte o la cura di quelle malate».

21/10/2009 9.18

BLASIOLI: «IL CENTROSINISTRA SI E' BATTUTO CONTRO IL PUNTERUOLO ROSSO»

«E' d'obbligo una precisazione in merito a quanto dichiarato dal Presidente della Commissione Ambiente sul problema del Punteruolo rosso», replica il consigliere comunale Antonio Blasioli.
«Comprendo che ormai sia un cliché di questa maggioranza scaricare sul passato», commenta l'esponente del Pd, «ma quello del punteruolo rosso è un dramma per le splendide palme di Pescara, che connotano la riviera e l'intera città, ma è fuori dal mondo dichiarare, come ha fatto Lerri, che il finanziamento per la cura sia stato approntato in ritardo rispetto ai tempi che questo intervento richiedeva».
Blasioli precisa che la scorsa amministrazione di centrosinistra «ha fatto del verde cittadino un fiore all'occhiello e mi piacerebbe che anche l'attuale amministrazione continuasse sullo stesso percorso. Nel 2007 e nel 2008 e 2009 l'amministrazione D'Alfonso intervenne a più riprese per il problema del punteruolo rosso e anche i fondi stanziati (200 mila euro) per gli interventi che sono stati svolti fino a pochi giorni fa sono frutto del programma messo a punto dal centro sinistra. Ricordo anche che gli agronomi comunali l'anno scorso furono mandati anche ad un forum specifico per affrontare questo problema serio, dove hanno potuto riscontrare come quanto viene fatto a Pescara è tra le più moderne tecniche in materia».


22/10/2009 9.17

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