Nuovo parcheggio via Gran Sasso, esposto alla Procura da parte del Pdl

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2191

Nuovo parcheggio via Gran Sasso, esposto alla Procura da parte del Pdl
CHIETI. Un nuovo parcheggio coperto in via Gran Sasso da realizzare con un project financing. Gatta da pelare, però, per il Comune di Chieti, che è ricorsa ad un esproprio dell'area e che ha vietato al proprietario di farsi carico proprio degli stessi lavori.
Perchè? Perchè secondo l'amministrazione comunale quella sarebbe un'area geologicamente a rischio. E come mai allora poi si è cambiato idea?
Intanto il privato espropriato ha presentato ricorso ed è pronto a trascinare il Comune in Tribunale per far valere le proprie ragioni.
Intanto un esposto alla Procura della Repubblica e' stato presentato dai consiglieri comunali di opposizione al Comune.
L'opera è stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche 2006-2009.
A darne notizia, questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il vice presidente del consiglio comunale Umberto Di Primio (An-Pdl), il capogruppo del Pdl Mario Colantonio e i consiglieri Emilia De Matteo, Palmerino Di Renzo ed Enrico Bucci.
Secondo gli esponenti, il progetto proposto dall'unica partecipante alla gara (un'Ati composta da Ecoesse, Sistema Spa, M&P srl e Gruppo Primavera Florideo) presenta delle «anomalie» e il relativo piano finanziario «non e' vantaggioso per il Comune».
Secondo le obiezioni della minoranza, infatti, si scoraggerebbe qualsiasi altro privato, pur interessato a partecipare alla gara.
Questo perchè, come hanno spiegato i consiglieri, «non vi e' proporzione tra l'entita' dell'investimento (9 milioni 900mila euro) richiesto e la prospettiva di ricavi deducibili dalla rappresentazione di utilizzo dei parcheggi fatta nel business plain».
«IL Comune sta svendendo la città», ha assicurato Di Primio. Il consiglio comunale dovrà occuparsene lunedì prossimo.

LE STRANEZZE EMERSE DALLA DENUNCIA DEL PDL


«E' intanto singolare - ha spiegato sempre questa mattina Di Primio - che, una volta pubblicato il bando il 15 giugno del 2006, dopo soli 15 giorni abbia risposto la costituenda Ati proponendo all'epoca un progetto del costo di 7 milioni 720mila euro».
Il 20 settembre l'amministrazione comunale ha comunicato all'Ati di essere l'unica partecipante.
«Poi», ha continuato Di Primio, «del progetto si sono perse le tracce fino all'ottobre del 2008 quando l'Ati ha formulato una nuova proposta, di 9 milioni 900mila euro che si è concretizzata con una delibera di Giunta nel febbraio scorso».
L'Ati prevede una convenzione con il Comune di Chieti per la gestione del parcheggio di 422 posti auto per 25 anni senza versare alcun aggio nelle casse comunali.
Il raggruppamento d'imprese chiede inoltre di poter gestire, sempre per 25 anni, tutti i parcheggi a raso e quelli coperti della città versando un aggio del 10 per cento.
L'Ati, sempre secondo quanto ha spiegato Di Primio, «prevede un impegno dei posti auto giornaliero solo del 35 per cento ovvero 150 dei 422 posti, mentre l'impegno previsto per tutti gli altri parcheggi cittadini sarebbe del 20 per cento calcolato su 12 ore. Ogni automobilista sa che per trovare invece un posto libero impiega delle mezz'ore. Il dubbio é che si voglia scoraggiare gli altri dal partecipare alla gara».

20/10/2009 16.15


DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK