Inchiesta sul concorso Dezio: spuntano nuove carte, udienza rinviata a dicembre

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Pare non se lo aspettasse nessuno degli avvocati. Il Pm, Paolo Pompa, nell’udienza preliminare di questa mattina davanti al gip, Guido Campli, ha consegnato una serie di documenti aggiuntivi che vanno ad integrarsi con il faldone già prodotto al termine dell’indagine.
L'inchiesta è quella sul presunto concorso truccato dell'ex braccio destro del sindaco Luciano D'Alfonso, Guido Dezio, poi vincitore di un concorso pubblico per dirigente a tempo indeterminato allo stesso Comune. Oggi reintegrato.
I fatti si riferiscono al 2004, data importante da tenere a mente poiché per la prescrizione dei reati occorrono 7 anni e sei mesi. Il che la dice lunga sulla utilità dell'affanno di questi giorni.
Carte nuove che spuntano da un altro faldone di indagine.
Quale? Difficile saperlo. Se si tratta di indagini note è possibile che si tratti di documenti raccolti dal pm Gennaro Varone, l'indagine cioè che ha portato all'arresto dell'ex sindaco di Pescara.
In quella inchiesta, grazie alla “lista Dezio”, la lista delle presunte tangenti, si era riuscito a ricostruire il «sistema D'Alfonso» che secondo l'accusa si basava proprio sul ruolo centrale del dirigente comunale come braccio operativo e collettore delle presunte tangenti.
In alcuni passaggi della ordinanza si fa riferimento anche al ruolo di Dezio come dirigente del patrimonio in grado cioè di gestire certe spese del Comune, come per esempio la pubblicità istituzionale.
Lo si definisce in più punti “braccio destro” del sindaco e punto centrale della presunta e contestata associazione a delinquere.
Ma che documenti nuovi sono saltati fuori per ora non si può dire.
Prodotti dal pm si deduce che possano in qualche modo rafforzare l'ipotesi accusatoria.
Per questo e per dar modo alla difesa di studiare le nuove carte l'udienza preliminare è stata rinviata all'11 dicembre prossimo. Quel giorno probabilmente si deciderà sui riti alternativi. Pare che Dezio possa scegliere quello abbreviato.
Nel merito dei fatti la procura contesta a Dezio e a D'Alfonso in questo procedimento e ai componenti della commissione d'esame la produzione di false dichiarazioni e documentazione che non sarebbero bastati per l'assunzione in qualità di dirigente a tempo indeterminato. Titoli mancanti che però non sono stati notati da nessuno.
Oltre a Dezio e D'Alfonso sono coinvolti l'ex segretario generale del Comune, Vincenzo Montillo, in quanto componente della commissione d'esame per il concorso da dirigente amministrativo, e gli altri componenti della commissione Paola Di Marco e Carlo Montanino. Per D'Alfonso l'accusa e' di abuso patrimoniale, per Dezio di falso e per gli altri tre abuso d'ufficio in concorso con D'Alfonso.
In aula questa mattina c'era Guido Dezio, il quale ha detto di essere sereno, come sempre, e convinto della propria estraneità alle accuse mosse nei suoi confronti.

20/10/2009 15.10

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