Il fiume Pescara? La solita cloaca

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sversamenti fognari diretti nel fiume ben visibili lungo tutto il percorso del Pescara, accampamenti abusivi sotto i ponti, capanni improvvisati che andranno verificati e poi ovunque una distesa di vegetazione incolta.

Frutto di perenne disattenzione e incuria, che oggi rendono il nostro fiume una cloaca.
Ma sabato l'assessore all'Ambiente del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco, ha effettuato un sopralluogo che presagisce ad interventi che sono in molti ad attendere da sempre.
L'assessore è salita a bordo di un battello con il comandante della Capitaneria di porto Pietro Verna e il Procuratore Capo della Repubblica Nicola Trifuoggi.
«L'amministrazione comunale – ha spiegato l'assessore Del Trecco – aveva chiesto e sollecitato tale iniziativa nel corso delle ultime due riunioni convocate dal sindaco Luigi Albore Mascia con tutte le Forze dell'Ordine interessate, ossia Capitaneria, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, oltre che con la Provincia di Pescara, per avviare gli interventi di bonifica del Pescara che vogliamo rendere navigabile in vista della creazione del vero Parco fluviale. Oggi abbiamo visto una situazione sicuramente preoccupante e, in alcuni punti, drammatica».
Il paesaggio trovato è quello intuibile. Oltre le discariche lungo gli argini sono stati notati anche scarichi diretti nel fiume quelli probabilmente che inquinano anche il mare.
Sulle sponde del Pescara, ben nascosti tra piante, alberi, ponti, sono stati individuati degli accampamenti.
Sotto il ponte di ferro addirittura è stata attrezzata un'abitazione con tanto di divano-letto, frigorifero e fornello, elettrodomestici che evidentemente sono alimentati dalla corrente elettrica.
«Ora si tratterà di capire», ha aggiunto l'assessore, «da dove viene prelevata quell'energia. Altrove è sufficiente alzare un po' lo sguardo per trovare capanni di metallo o di vario materiale, sui quali dovremo effettuare approfondimenti per capirne l'origine e soprattutto se siano o meno dotati di autorizzazione».
Nei prossimi giorni, come ha confermato l'assessore Del Trecco, «convocheremo la terza Conferenza dei Servizi per discutere dell'esito del sopralluogo odierno. Soprattutto dovremo accertare se gli sversamenti a cielo aperto individuati oggi siano già stati censiti nella maxi-inchiesta condotta dalla Forestale e che ha prodotto un voluminoso faldone consegnato all'amministrazione comunale, o se addirittura si tratti di nuove presenze. Con la Provincia, invece, dovremo affrontare il ‘caso' relativo all'immediata bonifica delle sponde del fiume, oggi ricettacolo di ratti e pattume, un'operazione a vasta scala che dovrà vedere coinvolti anche i Comuni più piccoli che pure si affacciano sul fiume».

19/10/2009 9.51