Truffa immobiliare, sgominata associazione a delinquere

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e alla truffa, falso in scrittura privata, falso materiale ed ideologico, sostituzione di persona e ricettazione.


E' questa l'ipotesi della procura di Pescara che ha chiesto ed ottenuto l'arresto per i presunti responsabili.
Sono stati arrestati oggi Domenico Massimini, 53 anni di Lanciano, Antonio Petrelli 53 anni di San Severino Marche. I due sono stati condotti in carcere.
I finanzieri stanno ancora cercando Claudio D'Angelo di Teramo (rintracciato a Martinsicuro poi verso le ore 17 ndc). Sono invece finiti ai domiciliari Domenico Spezzaferro di Pescara, Sandro Cipolla di Capestrano, Marco Secchi di Jesi 45 anni, Ferdinando Marcucci 35 anni.
Sono stati sequestrati 9 immobili, tutti a Pescara, un autocarro, assegni, somme giacenti su libretti e conti correnti fino alla concorrenza di 26.000 mila euro, nonchè le quote della società possedute dalla moglie di Massimini, pari al 34% circa del capitale sociale.

Le indagini sono state svolte dalla polizia giudiziaria della Procura coordinate dal luogotenente Giancarlo Ruggieri e del nucleo tributario della Finanza di Pescara coordinato dal colonnello Maurizio Favia.
Secondo quanto emerso dalle indagini Domenico Massimini, socio della Massimini Costruzioni srl, avrebbe dilapidato buona parte dei beni della società all'insaputa degli altri due soci, vendendo attraverso la falsificazione delle delibere consiliari decine di immobili.
In particolare, Massimini, già presidente della società, in lite con gli altri soci, ha sistematicamente operato attività seriali per depauperare il patrimonio della società, costituita con il fratello ed uno zio.
Non è bastata una prima condanna e la conseguente interdizione dalle cariche societarie intervenuta nel 2007, originate proprio da denunce degli altri soci, ad interrompere il disegno criminoso.
Abile intermediario immobiliare, secondo la Finanza, Massimini avrebbe continuato a vendere e locare, anche fittiziamente, immobili per conto della società, «intascandone direttamente i proventi ed utilizzando, per i propri scopi illeciti, persone di fiducia».
Queste, secondo la ricostruzione degli inquirenti, intervenivano sotto false generalità ora per acquistare gli immobili, che poi rientravano nella disponibilità di Massimini, ora per impersonare soggetti della società. Per procedere ad operazioni di alienazione del patrimonio, con operazioni straordinarie superiore ad un ben fissato valore, lo statuto della “Massimini Costruzioni S.r.l.” prevedeva la unanimità tra i soci.

«FALSI VERBALI»

Come ricostruito in minuziose indagini condotte dai finanzieri, l'uomo si adoperava così nel produrre falsi verbali di riunioni del consiglio di amministrazione; faceva intervenire persone di fiducia che utilizzavano carte di identità false, traendo in inganno anche i diversi notai intervenuti in fase di registrazione dei contratti di compravendita/locazione degli immobili.
Ma ancora, continuando a spendere fraudolentemente la qualità di amministratore della società, Massimini ha operato sui conti correnti della società senza esitare a far subentrare nel possesso delle proprie quote sociali sua moglie, così da poter in realtà continuare ad influenzare le scelte societarie.
La posizione primaria nella organizzazione illecita di Massimini è stata poi sostenuta da una serie di suoi fedelissimi, tra cui Antonio Petrelli, residente nelle Marche e Claudio D'Angelo, residente ad Alba Adriatica.
Il primo, secondo quanto sostenuto dagli inquirenti, sarebbe sempre intervenuto nelle trattative condotte per le illecite alienazioni immobiliari; ha negoziato assegni ed ha curato i rapporti con i soci, sostituendosi però a D'Angelo, nuovo consigliere d'amministrazione inserito da Massimini, di cui poteva disporre dei documenti e del conto corrente bancario.

In esecuzione della ordinanza emessa dal gip Luca De Ninis, si e' proceduto all'arresto: Massimini al San Donato di Pescara, Petrelli a Camerino. D'Angelo è risultato al momento irreperibile.

16/10/2009 15.00