Filovia, spunta una variante al progetto. Mare Libero:«nessuna progettualità»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un progetto pieno di criticità e dubbi non fugati, informazioni non suffragate da documenti e tentativi di sviare l’attenzione su punti non centrali della questione.



Un buco nero che si chiama filovia e che continua ad agitare una città sull'orlo dell'inizio di una delle future incompiute.
Un'opera con la quale la città dovrà fare probabilmente i conti nei prossimi decenni.
Notizia degli ultimi giorni un possibile cambio in corsa. Il sindaco di Silvi ha infatti chiesto che il secondo lotto venga realizzato da Montesilvano a Silvi e non da Pescara a Francavilla, come prevede il progetto originario.
L'associazione Mare Libero interviene oggi e si inserisce nella disputa tra Comuni.
«Dopo aver ascoltato le parole del presidente della Gtm, Michele Ruzzo», dice l'associazione, «abbiamo avuto la conferma che non esiste alcuna progettualità generale in ordine amministrativo, tecnico e finanziario per quanto riguarda la prosecuzione della filovia su altre direttrici (Silvi-Francavilla-Aereoporto). Parlare quindi di futuri lotti da parte della Gtm rappresenta un alibi per un'infrastruttura manifestamente inutile».
Secondo l'associazione i cittadini di Pescara sarebbero finalmente informati sul progetto esecutivo ed anche sulle criticità e le contraddizioni e proprio ora la classe dirigente «opera una strumentale fuga in avanti priva di credibilità».
«Non a caso», spiega Mare Libero, «nel documento del Ministero delle Infrastrutture che approva il progetto è scritto a chiare lettere che questo deve avere una sua funzionalità a prescindere da eventuali ulteriori interventi, non previsti dalla legge che ha erogato il finanziamento. La responsabilità di un'opera realizzata solo per un ineludibile obbligo contrattuale ricade per intero su una classe politica che da anni si contraddistingue per una sciatteria priva di qualsiasi progettualità. Ai politici quindi la responsabilità di evitare il rischio di un ulteriore scempio urbanistico condito dal generale convincimento che le opere pubbliche vengano ormai realizzate solo per finanziare la politica».
Sui mille misteri, le lentezze burocratiche, i contrasti politici, i ripensamenti di certi esponenti non si è mai fatto chiarezza e tutto sembrerebbe essere il sintomo di qualcosa di poco trasparente.
Circa due anni fa si era parlato anche di una inchiesta della magistratura di Pescara sulla filovia.
Ma della cosa non si è più saputo nulla.
Si fa sempre in tempo a fare trasparenza su tutta l'opera.
Dove sono pubblicati, su quale sito, tutta la documentazione del progetto?

16/10/2009 13.38