Mucca pazza, un decesso all’ospedale di Lanciano ma nessun pericolo contagio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Il morbo della mucca pazza fa una vittima in Abruzzo. La notizia è della tv su internet www.abruzzolive.tv.

L'uomo, 65 anni, di un paese della provincia di Chieti, è deceduto l'11 ottobre scorso all'ospedale di Lanciano
Agli inizi di settembre aveva cominciato ad accusare i primi sintomi, durante una vacanza in Trentino. Mentre stava passeggiando su un sentiero montano ha perso l'equilibrio. Poi la conferma delle diagnosi il 24 settembre: malattia di Creutzfeldt-Jacob, cioè encefalopatia bovina spongiforme (Bse), nome scientifico della sindrome della mucca pazza.
Inutili le cure nel reparto di neurologia di Lanciano.
Impossibile al momento capire il momento del contagio.
I funerali sono stati fissati dopo che sulla salma è stata effettuata l'autopsia all'Istituto superiore di sanità.
16/10/2009 9.36




LA ASL:«NESSUN PERICOLO DI CONTAGIO»

La Asl precia che non vi sarebbero pericoli di contagio.
il primario dell'Unità Operativa di Neurologia Dr. Umberto Colangelo specifica che il paziente deceduto, un 65enne dell'area frentana, è arrivato in reparto il 24 settembre con sintomi sospetti che hanno indotto il personale medico, anche in seguito all'elettroecefalogramma, a ipotizzare il morbo di Creutzfeldt-Jakob, malattia di cui esistono diverse forme, una soltanto riconducibile alla variante umana del cosiddetto morbo della mucca pazza.
Di conseguenza è stato effettuato il prelievo del liquor e un campione è stato inviato all'istituto di Neuropatologia del Policlinico di Verona che ha confermato la malattia di Creutzfeldt-Jakob.
L'11 ottobre scorso è sopraggiunto il decesso e di conseguenza è stata eseguita l'autopsia, così come previsto nei casi di morbo di Creutzfeldt-Jakob.
Un campione del tessuto cerebrale è stato inviato all'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Bologna per accertare la forma di malattia che ha colpito il paziente. I risultati definitivi si avranno fra 45 giorni.
«Al momento non vi è nessun pericolo di contagio», ha chiarito il primario, «nel reparto di Neurologia sono state immediatamente messe in atto le normali procedure di decontaminazione e disinfezione, così come previsto anche dallo stesso Istituto Superiore di Sanita, e il caso è stato segnalato alle autorità sanitarie preposte. In Abruzzo, finora, ci sono stati altri casi di morbo di Creutzfeldt-Jakob, di cui quattro curati presso l'Unità Operativa di Neurologia del Renzetti, tutti non ascrivibili alla variante umana del “morbo della mucca pazza”»
16/10/2009 17.23