Terra Nostra:«la procura di Campobasso indaghi sulle parole di Taormina»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. In Una lunga intervista di inizio agosto l’avvocato Carlo Taormina ne aveva dette tante e tutte molto allarmanti. Si era sfogato ai microfoni di Radio Radicale per 26 minuti, uno sfogo ripreso poi da PrimaDaNoi.it a settembre.

Quell'intervista l'hanno ascoltata in tanti senza però sortire effetti apparenti.
L'associazione Terra Nostra ha invece voluto firmare un esposto che ha inviato ieri alla procura di Campobasso, che è competente per le indagini sulla procura di Pescara.
L'associazione si è fermata in particolare sul passaggio di Taormina nel quale l'ex sodale di Berlusconi diceva piuttosto chiaramente che a anche i giudici di Pescara avrebbero coperto per qualche tempo il malaffare imperante della politica.
Carlo Taormina era stato intervistato dalla Radio in qualità di avvocato di Giancarlo Masciarelli, l'uomo chiave, il cervello ed il braccio operativo della politica di destra e di sinistra, attivo nel campo finanziario, ideatore delle cartolarizzazioni abruzzesi e con altissimi contatti all'interno di Forza Italia e con le banche italiane ed estere.
E' lui l'autore di un memoriale (lui smentisce, il suo difensore conferma) nel quale sarebbero finite annotate tutte le mazzette e gli appalti truccati della nostra regione.
Uno scritto di parecchie pagine che costituirebbe la sua “assicurazione sulla vita” anche se agitato più da Taormina che dallo stesso Masciarelli che a differenza del legale preferisce mantenere sulla questione un profilo basso.
Sta di fatto che Masciarelli è stato tutt'altro che emarginato dopo le note vicende giudiziarie ed ha continuato a lavorare anche a stretto contatto con ambienti politici ed è ora impegnato in alcune consulenze con ditte che hanno interessi nella ricostruzione aquilana.
Alla caserma di Coppito è praticamente di casa e ci entra in qualità di consulente per partecipare alle riunioni tecniche.
« Sul sito PrimaDaNoi.it», scrive Terra Nostra nell'esposto, «si riporta una intervista dell'avvocato Carlo Taormina. Vengono riportate queste frasi dello stesso avvocato “tutto e' stato possibile grazie alle coperture della magistratura… non poteva succedere tutto quello che e' successo se non ci fosse stata la copertura di alcuni settori della magistratura… non ho potuto dire di più per il segreto professionale… ovviamente il dossier non è più nel mio ufficio così se i servizi segreti vengono a svaligiarmi l'ufficio sanno che non lo troveranno…ora è altrove”. Dalle parole eventualmente pronunciate dall'avvocato Taormina», continua Terra Nostra, «viene tirato in ballo un “settore” della Magistratura dando chiaramente l'idea al cittadino che “alcuni” Magistrati sarebbero corrotti e/o collusi con il sistema di tangenti esistente in Abruzzo».
Un accenno Taormina lo fa anche ai servizi segreti. Che c'entrano i servizi segreti e perché dovrebbero svaligiare la casa di Taormina alla ricerca del memoriale?
Di quali servizi segreti parla Taormina?
Sarà strano ma sono molte le cose che la procura di Pescara non è riuscita ancora a spiegare e che costituiscono veri e propri misteri. Tra gli esempi una microspia sistemata nell'ufficio del procuratore capo Nicola Trifuoggi, episodio anche quello denunciato a Campobasso. La procura però non è riuscita a saperne di più chiudendo il procedimento e asserendo che si sarebbe trattato di una cimice rudimentale.
Messa da chi e perché?
Alle dichiarazioni di Taormina l'associazione Terra Nostra nell'esposto presentato dal suo presidente Gianluca Monaco aggiunge anche le dichiarazioni rilasciate dal sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Gennaro Varone, durante un suo intervento al convegno
“Obiettivo Legalità”,organizzato dall'associazione Codici.
Il magistrato che ha avviato importantissime indagini sulla corruzione a Pescara e Montesilvano nel suo intervento ha pronunciato queste frasi: «a Pescara si combatte la corruzione solo dal 2005 …non che prima non vi fosse».
«Parole che potrebbero confermare le “dichiarazioni” di Taormina?», si domanda l'associazione Terra Nostra.
«Riteniamo che non sia possibile gettare fango continuamente sulla Magistratura
per il semplice tornaconto personale e/o politico», scrive Monaco, «disorientando il cittadino e facendogli perdere fiducia in chi “saggiamente” amministra la Giustizia in Italia. Per questo si chiede di acquisire il dossier e di verificare la fondatezza o meno delle gravissime pubbliche accuse rivolte alla magistratura abruzzese dall'avvocato Taormina e di fare chiarezza sull'immobilità della magistratura nel periodo antecedente al 2005. Tutto nell'interesse del cittadino che, nel caso in cui deve essere giudicato o indagato, non può avere il dubbio di trovarsi sotto il giudizio di un Magistrato corrotto».
Nello stesso dibattito il pm Varone ha anche chiarito le difficoltà di indagare su un reato complesso come la concussione, soprattutto in mancanza di persone che collaborano e denunciano, cosa che non sarebbe avvenuta in nessuna delle indagini condotte dal sostituto procuratore.
E' anche vero, però, che molte indagini sono state avviate nel periodo antecedente al 2005 dalla procura di Pescara per corruzione e reati legati alla pubblica amministrazione ma che non hanno prodotto risultati dirompenti come le indagini che hanno portato all'arresto del sindaco Enzo Cantagallo, Luciano D'Alfonso o l'arresto del presidente della Regione Ottaviano Del Turco.
16/10/2009 8.09

RIASCOLTA L'INTERVISTA DI CARLO TAORMINA



L'INTERVENTO DI GENNARO VARONE