Procura Crotone:«il sospetto di una tangente dietro la beneficenza per L'Aquila»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Procura Crotone:«il sospetto di una tangente dietro la beneficenza per L'Aquila»
L'INCHIESTA SULLA TURBOGAS. TERAMO. La Sithe Global si era proprio stancata di aspettare che venisse approvata la variante al Piano regionale paesistico che avrebbe dato il via libera alla costruzione della Turbogas di Teramo. * LE INTERCETTAZIONI. D'OTTAVIO: «TI VORREI PRESENTARE ZACCAGNINI» * LA MAXI INCHIESTA DELLA PROCURA CALABRESE
Il progetto del mega impianto da realizzare su 18 ettari di terreno in pieno Sic (sito di interesse comunitario) era stato presentato nel 2005. Dal 2007 l'iter era sospeso, dopo la bocciatura da parte del Ministero dell'Ambiente.
Una repentina accelerazione c'è stata però l'estate scorsa, come confermano anche le delibere ufficiali della giunta regionale abruzzese.
Il 30 luglio, prima delle vacanze estive, la variante passò in consiglio e il progetto si è definitivamente sbloccato.
Secondo la Procura di Crotone, però, che è incappata in questo filone mentre indagava su altre faccende calabresi al centro delle quali ruotano gli stessi soggetti che dovrebbero realizzare la Turbogas teramana, non si tratterebbe di una semplice coincidenza ma sarebbero stati fondamentali gli interventi della politica locale.
Il pm Pierpaolo Bruni parla, infatti, di «sistema di collusioni fraudolente tra politici locali e nazionali, alti funzionari appartenenti a diverse pubbliche amministrazioni ed imprenditori di primissimo piano aventi ramificazioni anche all'estero».
Una inchiesta che coinvolge non soltanto l'Abruzzo e il caso della centrale Turbogas di Teramo ma anche Crotone e la sua centrale a Scandale, una delle più grandi d'Italia e già in costruzione.
Al centro delle indagini Giuseppe D'Anna, un ingegnere che ha residenza a Londra e che sarebbe l'intermediario della Sithe Global, la società americana interessata a realizzare la centrale a Teramo e a Crotone.
Nel corso dell'attività di indagine, però gli inquirenti avrebbero scoperto che lo stesso «modus operandi» utilizzato in Calabria viene replicato anche in Abruzzo, «con le medesime dinamiche e simili appoggi politici».
E qui il referente locale sarebbe stato, secondo quanto riferisce la Procura di Crotone, il senatore del Pdl Paolo Tancredi (che non è indagato) che «si è adoperato a smuovere l'iter burocratico presso il Ministero».
Ma la Magistratura riconosce un ruolo politico in tutta la faccenda anche del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, del vice presidente Castiglione e dell'assessore Angelo D'Ottavio (l'unico indagato al momento).
«Questi ultimi tre», scrive il pm Pierpaolo Bruni, «hanno assicurato al D'Anna il loro appoggio impegnandosi nell'approvazione della variante al Piano Regolatore del Comune di Teramo».

LA DONAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E IL SOSPETTO DI TANGENTE

E al centro dell'inchiesta finisce anche una donazione da 100 mila euro fatta dagli americani della Sithe Global alla Regione Abruzzo per la ricostruzione dell'Aquila.
I contatti tra le due parti si intensificano, infatti, proprio nei giorni conseguenti al terremoto.
Secondo la magistratura «risulta fondamentale verificare» quella donazione «al fine di riscontrare se trattasi effettivamente di denaro a titolo di donazione o di altro».
In una intercettazione telefonica, infatti, D'Anna arrabbiato perchè la storia che non si sblocca si chiede come sia possibile che non si muova niente «in Abruzzo ... dove oltretutto è stata fatta anche una donazione di tasca personale del responsabile di centomila cocuzze».
Una donazione che avrebbe dovuto avere un peso anche nella procedura amministrativa?
«Sarebbe opportuno», scrive la procura, «accertare la data esatta e a chi tale donazione sarebbe stata fatta, onde verificare se la stessa non possa invece nascondere un'indebita percezione di denaro, al fine di far sbloccare l'iter procedurale.(finanziamento illecito o corruzione)».

LA BOMBA DI IERI

E ieri la “bomba” è scoppiata anche in Abruzzo. La finanza si è presentata dal consigliere D'Ottavio, indagato per concussione, e ha effettuato sequestri al Comune di San Valentino, alla sede della Provincia di Pescara e nella sede della Somi Impianti, l'azienda del cognato di D'Ottavio.
Da qui potrebbero emergere posizioni nuove e l'inchiesta potrebbe passare a breve alla Procura competente di Pescara.

«BASTA, CE NE ANDIAMO». POI LA SVOLTA

Dalle intercettazioni telefoniche si capisce che D'Anna vuole a tutti i costi cercare qualche aggancio politico in Abruzzo per concludere l'affare.
Fa di tutto per contattare il senatore Paolo Tancredi, con il quale millanta amicizie. Tante le telefonate per fissare un appuntamento con i "piani alti della regione". Ma l'incontro stenta ad arrivare anche perchè il presidente Chiodi è super impegnato per via del terremoto, così spiega Tancredi al telefono.
Ad inizio giugno 2009 la situazione si sblocca. Tancredi assicura che il 3 giugno ci sarà l'incontro tanto atteso con il presidente a Roma, in via Piave, la sede della Regione Abruzzo. Anche perchè D'Anna chiede espressamente un incontro ufficiale «Paolo facciamolo ufficiale e quindi non al bar, di qua e di là, ma facciamolo nell'ambiente ufficiale!»
Eppure il giorno prima l'incontro salta nuovamente per un problema di salute del governatore.
Incontreranno D'Anna, su suggerimento di Tancredi, il vice presidente Alfredo Castiglione e Angelo D'Ottavio, suo fido collaboratore nonchè assessore provinciale -ma a Pescara- con delega all'Ambiente e all'Energia.
I due vengo «istruiti» per l'occasione, assicura il senatore del Pdl a D'Anna.
Su cosa non si capisce.
Dalle intercettazioni si evince che D'Anna non conosceva D'Ottavio (ne sbaglia anche il nome) né tanto meno Castiglione.
All'incontro ci sarà anche un delegato dell'ambasciata americana «che sta seguendo molto da vicino il progetto», dirà D'Anna a D'Ottavio.
Per fare cose? Non si capisce.

Da quanto ha raccontato ieri a PrimaDaNoi.it Angelo D'Ottavio in quell'incontro gli americani consegnarono esclusivamente i 100 mila euro di donazione in favore della ricostruzione dell'Aquila e parlarono superficialmente dell'idea di realizzare la centrale.
«Io non ne sapevo niente della Turbogas», ha spiegato ieri il presidente della Provincia, «niente di niente».

Alessandra Lotti 16/10/2009 8.47

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LE INTERCETTAZIONI. D'OTTAVIO: «TI VORREI PRESENTARE ZACCAGNINI»


Come già detto il sindaco di San Valentino e assessore provinciale di Pescara, Angelo D'Ottavio, è al momento l'unico indagato nell'ambito del filone abruzzese aperto dalla Procura di Crotone.
Il reato contestato è quello di concussione. Angelo D'Ottavio per il pm Bruni si interessò presso la Regione Abruzzo dell'approvazione della variante al Prg di Teramo, «abusando della sua qualità o dei suoi poteri», e «costrinse e in ogni caso indusse D'Anna a promettergli indebitamente che, i lavori per la costruenda centrale Turbogas sarebbero stati eseguiti anche dal proprio cognato, Claudio Zaccagnini, titolare della Somi Impianti, ditta leader nella costruzione di caldaie e turbine con affidamento dei lavori di competenza».
Se è vero che all'incontro romano con l'intermediario della Sithe emerge chiaramente che D'Ottavio non conosce D'Anna è anche vero che qualche giorno dopo sarà il sindaco di San Valentino a richiamare l'ingegnere con il pallino della Turbogas.
Il motivo?
D'Ottavio vuole presentargli telefonicamente Claudio Zaccagnini, suo cognato, amministratore della Somi Impianti, proprio Zaccagnini si propone di entrare nell'affare di Teramo, per quanto concerne la realizzazione delle turbine e delle caldaie.
«E' chiaro», scrive il pm, «che lo Zaccagnini, presentato al D'Anna dal politico D'Ottavio si inserisce nell'ottica spartitoria degli affari da gestire fra “gli amici”».

Ieri D'Ottavio aveva spiegato a Pdn che era stata la stessa Sithe a scegliere la ditta di suo cognato e di essere arrivata in Abruzzo con una lista di aziende qualificate per i lavori. Dalle intercettazioni pare che le cose siano andate diversamente. (“D” sta per D'Anna e “A” per Angelo D'Ottavio)

D: Si, pronto?
A: Eh, sono Angelo D'Ottavio!
D: Ah, buongiorno dottore, come sta?
A: Ciao!
D: Come stai?
A: Ci siamo dati del tu ieri!
D: Si, si, esatto! Esatto!
A: Eh, semplifichiamo!
D: Si, si semplifichiamo notevolmente!
A: Il nome è Giuseppe? Siccome avevo segnato D'ANNA, il tuo nome invece è Giuseppe?
D: Giuseppe, Giusepe!
A: Ti chiami Giuseppe o Peppino, Peppe? Come ti chiami?
D: No, Giuseppe!
A: Giuseppe!
D: Anche se è lungo… gli Ame… gli Inglesi Giosef! Ma … eh… beh un'altra cosa questa!
A: Ok! Va bene ma quello è molto più papale come nome!
D: E' molto più papale, esatto!
A: Senti, mi sono sentito … (si accavallano le voci)
D: Eh… ci…
A: Si … ho ricevuto... eh… mi sono sentito con Paolo! (ndr si riferisce a Paolo Tancredi)
D: Si!
A: Eh, ed io ti volevo far parlare… far conoscere adesso telefonicamente l'amministratore della “Somi Impianti”!
D: Ah, si, senz'altro, si!
A: Così…
D: Senz'altro! Si! Aspetta che prendo nota così… si? Ecco “Somi Impianti” benissimo!
A: E' l'amministratore…
D. Vai pure avanti!
A: Claudio Zaccagnini! Adesso te lo passo e poi … tu giovedì mi hai detto che sei qui, vero?
D: Si, giovedì! Giovedì! … Zaccagnini!
A: Ok, poi ci organizziamo!
D: Si!
A. Adesso te lo passo un attimo così intanto prendi contatto!
D: Perfetto, benissimo!
Z: Pronto?
D: Pronto, buongiorno!
Z: Eh, buongiorno dottore!
D: Si!
Z: Eh… noi non ci conosciamo, ma comunque noi siamo già molto addentrati nel settore Power! E lavoriamo praticamente con le principali…
D: Eh!
Z: aziende, sia le sussidiarie come Siemens, Generl Elettric, Mitshubisci, Thosciba…
D: Ah, quindi già lavorate… Emmecciaige (O fonetica simile), lavorate?
Z: Noi, noi, noi siamo … eh… diciamo leder nel settore sia nel campo delle turbine, delle caldaie che B. O. P. ! Condensatori…
D: Ho capito!
Z: Lavoriamo praticamente con…
D: Cosa fate condotti? Tutta la parte condotti, tutta la parte al contorno…
Z: Diciamo tutta la parte meccanica come montaggio di turbine, di caldaie…
D: Ah, perfetto!
Z: Eh… e di B, O, P del Balace off Plandev (o fonetica simile) e di tutti gli accessori delle centrali!
D: Ah, benissimo!
Z. Noi lavoriamo esclusivamente nelle centrali… eh… nella costruzione di nuovi impianti!
D: E si, come lei ben sa, noi abbiamo preso l'impegno di utilizzare aziende locali, quindi… diciamo capita…
Z: Si, infatti noi… noi siamo molto interessati a conoscervi!
D: Si!
Z: Anche perché vorremmo farci … eh… diciamo… eh… vorremmo farvi… ecco illustrarvi …eh… che oltre al contatto che c'è stato occasionale, ecco con gli amici…
D: Si!
Z: però noi siamo una società che lavora esclusivamente nel Power! Quindi siamo…
D: Benissimo!
Z: Siamo nella materia!
D: Guardi noi…
Z: Nella materia ecco!
D: Certo, certo! Noi non avevamo fatto nessun passo avanti per questo discorso dei permessi come lei sa è una cosa veramente allucinante! Allucinante! Quindi era inutile … era inutile fare passi avanti, quando non sapevamo, cosa succedeva o cosa non succedeva! Comunque senz'altro… io giovedì sarò in loco!
Z: Giovedì!
D: Anche per… si giovedì!
Z: Perchè io venerdì… Lei ha anche un ufficio a Londra? Perché noi siamo… presenti anche…
D: Si! Il nostro ufficio è a Londra! E' decisamente a Londra… e c'è questo progetto tra noi e la “SITHE GLOBAL” (o fonetica simile) di New York che poi parte… che loro fanno parte della Blackstone!
Z: Ho capito!

Da qui qualcosa cambierà. D'Anna andrà in Abruzzo a conoscere personalmente Zaccagnini. Parlando al telefono con alcune persone si dirà più tranquillo perchè sente di aver fatto un passo avanti.

Anche per la Procura è proprio in quei giorni che c'è stata una svolta.
«Si ha come l'impressione», scrive il pm Bruni, «che presso il Ministero dell'Ambiente, grazie all'interessamento del senatore Tancredi in primis, e di conseguenza del Presidente della Regione Chiodi, del suo vicepresidente e dell'assessore D'Ottavio Angelo, qualcosa si stia smuovendo, ovvero che l'iter per il progetto per Teramo fermo presso il Ministero, si stia riprendendo Infatti da ricerche documentali», continua Bruni, «presso il sito web del Ministero dell'Ambiente emergeva che in data 17/06/2009 l'Iter per il progetto della centrale di Teramo si era finalmente sbloccato con una “Richiesta Integrazioni Commissione IPPC”»

In più la procura ha recuperato, sempre per dimostrare che «le acque si sono mosse», dal sito web del Ministero dell'Ambiente proprio la “Richiesta Integrazioni alla domanda di A.I.A. datata 10/06/2009, cioè proprio il giorno prima della conversazione tra D'Ottavio e D'Anna.

LA TRAGEDIA ABRUZZESE E IL VOTO FAVOREVOLE ALL'OPERAZIONE?

D'Anna non fa mistero nelle sue telefonate di essere incappato in un momento più che favorevole per chiudere l'operazione perchè, anche a causa del risultato elettorale, se dall'Abruzzo chiedono aiuto, da Roma rispondono immediatamente, così pensa.
Nonostante la bassissima affluenza alle urne Chiodi ce l'ha fatta. Ecco il testo di una conversazione telefonica tra D'Anna (D) e un collaboratore (M)

D:«quello che mi dicono loro è che in questo momento … eh… dice “Chiodi per ora è uno dei più potenti di Italia!”
M: Uhm!
D: Appena la Regione Abruzzo chiama sono tutti sugli attenti! Perché sai…
M: Perché c'è il problema della Regione, c'è il problema che nonostante tutto anche se c'è stato una bassissima… hai visto?
D: Si!
M: E' andata al voto … eh… comunque per chi c'è andata, ha fatto il pieno per la destra!
D: E si!
M: Eh!
D: E poi, e poi sanno, sanno che Chiodi è… è culo e camicia con il Presidente eccetera, eccetera!

D: Va bene, niente comunque diciamo che ho visto finalmente per la prima volta del movimento!
M: Che si muovevano! Eh!
D: Perché ho visto i pezzi… perché ho visto i pezzi di carta! Ecco!
M: Ecco, infatti!
D: Che giravano!

Seguiranno anche telefonate con il senatore Tancredi che assicura che verrà approvato tutto prima dell'estate. Effettivamente il 30 luglio, prima delle vacanze estive la variante al Piano regionale paesistico passa in consiglio regionale. La Sithe esulta. Promessa mantenuta.

a.l. 16/10/2009 8.55

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LA MAXI INCHIESTA DELLA PROCURA CALABRESE

L'inchiesta nella quale è finito indagato l'assessore provinciale e sindaco di San Valentino, Angelo D'Ottavio, e che riguarda le vicende abruzzesi legate alla Turbogas di Teramo è una indagine molto complessa tutta calabrese.
L'inchiesta è rubricata alla procura di Crotone con il numero 742/09 ed è un procedimento aperto da pochi mesi e che durerà ancora molti altri.
Indagati per associazione a delinquere sono Giuseppe Galati, nella sua qualità di sottosegretario di Stato al Ministero delle Attività Produttive con delega alla Contrattazione Programmata dal 12.06.2001 al 18.04.2005, Giuseppe Chiaravallotti ex presidente della Regione Calabria dall'aprile 2000 al 2005, Domenico Lemma, dirigente del settore ambiente della regione Calabria, Stefano Napoli, figlio del Capo Segreteria del Galati, Annunziato Scordo.
E poi ancora Roberto Mercuri, Aldo Bonaldi, Claudio Larussa, Maria Rosaria Di Summa, Giuseppe D'Anna, titolare della Power Consulting Company Overseas Limited. Questi ultimi approfittando del legame, dell'influenza e del potere derivante dai rapporti con alte cariche istituzionali attraverso le condotte che la procura sospetta essere illecite volte a favorire soggetti e ditte. Persino ad intervenire su alcuni procedimenti giudiziari.
Tra le persone indagate non mancano esponenti delle forze dell'ordine e di alti funzionari della Wind che avrebbero svolto un ruolo fondamentale per la rivelazione soprattutto di intercettazioni, notizie che poi hanno «compromesso l'attività» dei magistrati calabresi.
Tra gli indagati anche Enrico Maria Grazioli, già comandante del reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro. Legato da rapporti di amicizia con alcuni indagati, secondo l'accusa, l'uomo li avrebbe informati delle indagini a loro carico, consegnando carte dell'inchiesta e suggerendo le modalità per eludere le investigazioni.
Alcune di queste persone, sostiene la procura di Catanzaro, sono le stesse sulle quali Grazioli aveva condotto le indagini delle inchieste "Why not" e "Poseidone" di Catanzaro.
L'inchiesta di cui era originariamente titolare il pm Luigi De Magistris gli venne poi sottratta dal procuratore Mariano Lombardi per presunte irregolarità procedurali.

Per concussione relativa a fatti risalenti al 2006 risultano inoltre indagati

Alfonso Pecoraro Scanio, quale Ministro per l'Ambiente e Tutela del Territorio e del mare dal 17.05.2006 al 06.05.2008, Diego Tommasi quale Assessore all'Ambiente della regione Calabria dal maggio 2005 al maggio 2008, nonché soggetto politico di riferimento di Pecoraro Scanio in Calabria, Egidio Pastore quale stretto collaboratore dell'Assessore Tommasi e quale membro della Commissione V.I.A. nazionale, Antonio Principe, segretario del Commissario per l'emergenza ambientale in Calabria.
Abusando delle loro posizione –secondo le accuse della procura- avrebbero assicurato il buon esito del progetto di realizzazione di una centrale elettrica a cura della Crotone Power Development S.r.l. attraverso un pagamento di false consulenze a «società riconduci bili a Tommasi e a Pecoraro Scanio».

Per Giuseppe Chiaravallotti e Giovanni Iannini c'è anche l'accusa di violazione della legge Anselmi, quella che vieta le associazioni segrete per aver «partecipato ad una loggia massonica la cui finalità occulta è quella di porre in essere condotte dirette ad interferire sull'esercizio delle pubbliche amministrazioni anche giudiziarie».

Fatti come detto per nulla attinenti all'Abruzzo. Allora che c'entra D'Ottavio (unico indagato) e compagnia?
Gli inquirenti che ascoltavano gli altri soggetti per l'indagine in corso hanno pensato di intravedere notizie di reato dai colloqui intercorsi con gli indagati ed hanno voluto approfondire l'aspetto che riguarda la costruzione della centrale turbogas a Teramo avviando le perquisizioni ed i sequestri di documenti dei giorni scorsi.
Se ne saprà di più fra qualche tempo, una volta che saranno esaminati i documenti sequestrati. E' probabile che per competenza l'inchiesta passi a Pescara.

a.b. 16/10/2009 9.15