Nuovo nome al ponte. Del Vecchio propone G.Acerbo… ma anche lui è massone

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Nuovo nome al ponte. Del Vecchio propone G.Acerbo… ma anche lui è massone
PESCARA. E ora dopo tutte le polemiche sui finanziamenti, sul contenzioso con la Regione (accessi ex Cofa), sull’inaugurazione in campagna elettorale, sulla pendenza elevata, c’è il “problema” che sembra coinvolgere politici ed opinione pubblica: la scelta di un nuovo nome per il Ponte del mare.
Non mancano sorprese che in qualche modo potrebbero confermare le perplessità di Terranostra.
Il nome “Ponte del Mare” è stato già attribuito dopo un concorso.
Ma c'è chi vuole cambiarlo.
Tutti in cerca di un nome che possa accontentare un po' tutti.
Da un sondaggio de Il Centro salta fuori il nome di Paolo VI ma non è d'accordo l'associazione Terra Nostra che propone Leone XIII in quanto, dalle informazioni in loro possesso, Paolo VI sarebbe stato vicino alla massoneria.
Inoltre l'associazione, presieduta da Gianluca Monaco, storce il naso proprio sulla realizzazione del Ponte che viene visto come un simbolo massonico.
«I ponti e gli archi», ha dichiarato il presidente della associazione Gianluca Monaco, «rappresentano un simbolo di unione, di congiunzione, nella simbologia massonica ed anche una forma architettonica complessa pregna di calcoli per la sua realizzazione che mette a dura prova l'ingegno umano».
Simboli, archi, compassi, ponti e massoneria, cose che suonano strane ai più, ma che accendono gli animi e la curiosità dei lettori e degli addetti ai lavori.
Così tutti suggeriscono un nome.
Innumerevoli, originali ed anche molto divertenti sono i nomi proposti dai lettori di PrimaDaNoi.it. Qualcuno consiglia di intitolarlo all'ex sindaco Luciano D'Alfonso per il dichiarato attaccamento all'opera dell'ex primo cittadino e ai suoi meriti. La cosa però non ha avuto ancora un seguito ufficiale.

E DEL VECCHIO PROPONE… UN ALTRO MASSONE

Non esclude di prendere in considerazione l'idea, il consigliere Del Vecchio, che ieri però ne ha proposto uno tutto suo, sottovoce, a PrimaDaNoi.it: «il nome è stato già deciso con tutto quel lavoro fatto con i bambini e quindi dovrebbe restare quello, ma se proprio si deve cambiare…un ponte si chiama Risorgimento, l'altro D'Annunzio, allora sarebbe opportuno intitolarlo all'onorevole Giacomo Acerbo che si prodigò tanto per l'unificazione tra le due città».
Strano che un consigliere del Partito Democratico proponga il nome di un politico che fu protagonista del regime fascista, infatti precisa: «anche se non è proprio della mia parte politica, l'onorevole Acerbo…».
Ma è l'accostamento tra la simbologia massonica e il Ponte del Mare che sembra aver incuriosito proprio tanto politici e giornalisti che chiedono qualche spiegazione.
Infatti anche il consigliere Del Vecchio, mentre si lamenta che PrimaDaNoi.it non gli dà molto spazio, domanda «..cos'è quella storia della massoneria? Da dove esce?».
«Ma chi è questo Monaco?» incalza Del Vecchio riferendosi al presidente di Terra Nostra.
Il consigliere sembra sottovalutare, quasi screditare l'osservazione di Terra Nostra sulla simbologia massonica.
Ma senza volerlo, si ritrova a confermare le perplessità espresse dall'associazione.
Forse non ci fa nemmeno caso Del Vecchio quando, nel nominare Giacomo Acerbo, non fa altro che esprimere la volontà di attribuire al Ponte il nome di un altro “affiliato alla massoneria”.
E' la prova di presenze esoteriche e occulte che governano la vita della città? Macchè magari solo una coincidenza. Su Acerbo massone in rete si trovano alcune prove ad esempio, a pagina 128 del libro intitolato “Storia dell'Italia moderna” (edito da Feltrinelli), l'autore Giorgio Candeloro precisa anche a quale loggia appartenesse Acerbo: quella di Piazza del Gesù. Anche l'enciclopedia Wikipedia cita la massoneria nella pagina dedicata al politico pescarese.
Il mistero continua…
Manuela Rosa 16/10/2009 8.23

TERRA NOSTRA RILANCIA: «PAPA LEONE XIII O AURITI»

«L'attuale consiglio comunale può accogliere la nostra indicazione su Papa Leone XIII per dimostrare che non c'e' alcun pregiudizio su tale nome e dissipando , in questo modo, tutti i dubbi che si stanno alimentando sulla massoneria (o presunta tale) a Pescara».

Terra Nostra rilancia la propria opzione «visto il sondaggio per scegliere il nuovo nome, visto l'interesse suscitato dalla nostra provocazione a simbolismi massonici, visto che anche qualche politico non ha altri nomi se non quelli massonici, visto che la scelta dell'attuale nome provvisorio (scaturito da un sondaggio tra scolaresche) non è pertinente all'opera in quanto trattasi di "ponte del fiume"».
L'altra alternativa dell'associazione «per accontentare i non credenti o anti-clericali, ricade sul compianto professor Giacinto Auriti, giurista di fama internazionale le cui teorie sul valore indotto della moneta e sulla proprietà popolare della stessa lo hanno reso celebre in tutto il mondo».
Per Gianluca Monaco, presidente di Terra Nostra, «anche l'attuale papa Ratzinger dovrebbe essere d'accordo in quanto ha conosciuto personalmente il professore ed ha partecipato ai suoi convegni. Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensa il vescovo Valentinetti. Sarebbe una soluzione che metterebbe tutti d'accordo? Potrebbe dar fastidio alla fondazione bancaria che ha finanziato il ponte? Attendiamo risposte».
16/10/2009 9.47