Rifiuti: incendio doloso di rifiuti pericolosi ad Ortona

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. Denunciati i presunti responsabili dello smaltimento illecito


I finanzieri del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara hanno segnalato all'Autorità Giudiziaria 4 persone responsabili dello smaltimento illecito di rifiuti per mezzo di combustione.
L'area oggetto del reato si trova nella Zona Industriale del Comune di Ortona, in Contrada Tamarete, retrostante un capannone industriale di proprietà di una impresa di costruzioni edili.
Nei giorni scorsi, durante il pattugliamento della zona, i finanzieri hanno avvistato una colonna densa di fumo nero levarsi verso il cielo.
In poco tempo sono risaliti all'origine dell'incendio: un cumulo di rifiuti dato alle fiamme, composto prevalentemente da guaine bituminose, tubi fluorescenti, materiale plastico e da imballaggio, miscelati fra loro e costituenti nel complesso sostanze pericolose.
Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco per lo spegnimento del rogo ed evitare che le fiamme si propagassero agli altri cumuli di rifiuti presenti sul posto.
Sono quindi state avviate le indagini per risalire agli autori dell'incendio dei rifiuti, responsabili anche del loro deposito incontrollato.
Al termine dell'attività investigativa sono stati denunciati 4 dipendenti dell'impresa edile che a vario titolo si sono rese responsabili della attività illecita di smaltimento, avvenuta con la combustione dei rifiuti che senza il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco poteva assumere conseguenze ben più gravi.
Nel corso del 2009 sono aumentati notevolmente i controlli della Guardia di Finanza in merito allo smaltimento illecito di rifiuti per mezzo della combustione.
«Questa pratica», spiegano le Fiamme Gialle, «oltre a costituire reato penale, compromette l'ambiente e la salute delle persone, specialmente se si tratta, come in questo caso, di rifiuti pericolosi: infatti, durante la combustione vengono immessi nell'aria fumi tossici e, con le piogge, le scorie depositate sul suolo vengono assorbite dai terreni, entrando così nella catena alimentare».

15/10/2009 14.40