Ripascimento costa: a Pineto i lavori a febbraio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Bisognerà aspettare la fine di gennaio, al massimo entro febbraio, per l’inizio dei lavori per il ripascimento morbido a Pineto, nel tratto di spiaggia compreso tra il camping Heliopolis sino a raggiungere la prossimità della foce del torrente Calvano.


E' quanto emerso dall'incontro che il vice sindaco del Comune di Pineto, Cleto Pallini, ha avuto nei giorni scorsi a Pescara con i responsabili del Genio Civile per le opere marittime e con i dirigenti degli uffici competenti della Regione.
Pineto ha lanciato nei mesi scorsi il grido d'allarme a proposito del fenomeno dell'erosione che ha ridotto ai minimi termini il tratto di spiaggia, causando non pochi disagi ai balneatori.
Esiste un progetto della Regione a proposito degli interventi di ripascimento su tutta la costa abruzzese per un investimento non di poco conto.
A Pineto si interverrà su un tratto di oltre un chilometro. Un segmento importante di arenile che verrà protetto con due pennelli perpendicolari e l'inserimento graduale di circa 250 mila metri cubi di sabbia che verrà prelevata dalle cave individuate nella zona sud della nostra regione, al largo delle coste pescaresi e di Ortona.
«Abbiamo chiesto ai dirigenti regionali», ha spiegato il vice sindaco Pallini, «se fosse possibile realizzare altri due pennelli all'interno del tratto che verrà sottoposto ad intervento di ripascimento morbido. Secondo il nostro ufficio tecnico sarebbe una soluzione ideale per ridurre ulteriormente l'erosione e soprattutto per trattenere la sabbia che verrà risistemata con il ripascimento morbido. Purtroppo al momento bisognerà soprassedere in quanto una simile modifica richiederebbe nuove procedure per l'approvazione del progetto. Altri mesi, se non addirittura anni, di ritardi per la realizzazione delle opere previste. E non ce lo possiamo permettere, vista la drammaticità del fenomeno».
Altra situazione che dovrà essere risolta è la presenza di uno strato di ghiaia, trasportato dalle correnti marine e proveniente verosimilmente dal fiume Vomano, che si è depositato nella zona iniziale del tratto che verrà sottoposto a ripascimento morbido. Secondo l'amministrazione comunale dovrebbe essere rimosso per evitare problemi durante la sistemazione del nuovo strato di sabbia.
Ma a tale proposito le opinioni sono piuttosto divergenti e secondo i dirigenti degli uffici competenti regionali la ghiaia demaniale non può essere toccata in alcun modo.
«Siamo convinti», ha concluso il vice sindaco, «che la sistemazione della nuova sabbia sulla ghiaia potrebbe rappresentare un danno e non un beneficio».
Intanto, questa mattina il vice sindaco ha preso parte all'incontro che si è tenuto a Giulianova tra tutti gli assessori al demanio dei comuni costieri per parlare del problema erosione. Al termine del vertice chiesto un incontro urgente con il Governatore della Regione Gianni Chiodi.

15/10/2009 13.46