Pd contro Mascia: «ha trasformato la "Città Vicina" in città lurida»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una lettera aperta è stata scritta dal gruppo consiliare del Partito Democratico al sindaco Mascia per denunciare «lo stato di degrado nel quale è caduta la città di Pescara negli ultimi mesi».
Per il Pd la poca pulizia delle strade avrebbe trasformato Pescara «da Città Vicina (noto slogan dell'amministrazione D'Alfonso) in Città lurida e sudicia»
«Abbiamo riflettuto molto prima di inoltrarle questo appello», scrivono Gianluca Fusilli, Moreno Di Pietrantonio, Giuliano Diodati, Marco Alessandrini, Alberto Balducci, Antonio Blasioli, Florio Corneli, Camillo D'Angelo, Enzo Del Vecchio e Paola Marchegiani, «e soprattutto abbiamo atteso che si completasse il periodo di ambientamento della nuova amministrazione».
Ma a questo punto il Pd ha deciso di intervenire e ha preso carta e penna.
«Riteniamo doveroso», si legge nella lettera, «che lei prenda atto della situazione inaccettabile in cui e' degradata Pescara in questi ultimi mesi, con specifico riguardo alla situazione igienico sanitaria conseguente alla mancata attuazione della pulizia ordinaria di tutte le zone della città».
Secondo il Pd la spesa preventiva di 39 mila euro stanziata dal Comune per i lavori «è assolutamente inadeguata alla serietà dell'emergenza ma evidentemente, dopo riunioni a porte chiuse, confronti e conclavi, ritenuta sufficiente per il ripristino di una condizione di normalità nella pulizia dell'intera città».
«I suoi assessori, nella sostanza», si legge ancora, «hanno da un lato evidenziato la situazione non ordinaria che si è determinata dopo i Giochi del Mediterraneo e dall'altro hanno annunciato un programma di interventi (a far data dal 17 di Agosto e, quindi, già in colpevole ed inspiegabile ritardo) concordati con la Società Attiva, per la assunzione di 12 unità interinali per il periodo di un mese».
Per il Pd adesso l'intervento straordinario «si è ampiamente concluso», ma è evidente «che la situazione di degrado in cui versa la nostra città non e' in alcun modo migliorata» ma addirittura «peggiorata».
I consiglieri di opposizione propongono anche una mappa del degrado: «sono sempre di più le strade di Pescara, dai Colli a Portanuova, fino alle zone cerniera con le aree a nord, sud ed ovest, dalle quali giornalmente singoli Cittadini protestano a gran voce per chiedere quello che e' semplicemente un loro diritto e cioè poter utilizzare strade, piazze, marciapiedi, parchi ed aree verdi che non siano ricoperti da cartacce, escrementi animali, erbacce e rifiuti di ogni genere».
Il Pd, a fronte della «assoluta inadeguatezza dell'azione svolta sin qui dagli assessori» chiede a Mascia di assumersi «la responsabilità del coordinamento degli interventi necessari, predisponendo tutte le iniziative che riterrà opportune per ripristinare, nel brevissimo periodo, una condizione di vivibilità accettabile degli spazi urbani e che questa divenga una priorità giornaliera della amministrazione da lei presieduta».

14/10/2009 11.52

BALDATI: EMERGENZA SICUREZZA A CASTELLAMARE

Critiche vengono lanciate anche dal consigliere di circoscrizione Castellamare, Alessandro Baldati (Pdl) secondo il quale «piazza San Francesco rischia di piombare nel caos e nel degrado più totale a
causa dell'assenza di controlli da parte delle forze di polizia».
Sono diverse infatti le segnalazioni raccolte dal consigliere di circoscrizione da parte dei residenti che da alcuni giorni vivono una situazione di disagio.
«Un disagio dovuto alla presenza di alcuni gruppi di ragazzi, tutti di giovane età», racconta Baldati, «che passano i pomeriggi, in particolare il sabato, nei pressi della fontana consumando droga e rovinando la fontana stessa con i motorini. È chiaro e palese a tutti i cittadini che ho ascoltato il viavai e lo scambio di droga che avviene tra i giovani nei pressi della fontana. Il timore dei residenti è che piazza San Francesco diventi presto un punto di smercio di droga. Per non parlare dei danni che possono essere arrecati alla pavimentazione della fontana ogni volta che, puntualmente,
viene attraversata dai motorini. Se nessuno interviene per porre rimedio a questa situazione, piazza San Francesco rischia di diventare luogo di spaccio e ritrovo di vandali incuranti degli spazi comuni».
14/10/2009 17.55