San Silvestro:le antenne sempre lì. Il Comitato:«omissioni di atti d’ufficio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Torna sul piede di guerra il Comitato anti-antenne di San Silvestro che sta preparando una riunione per decidere se denunciare o meno per omissione di atti d'ufficio il presidente Chiodi.
Le antenne, infatti, nonostante le ordinanze per la delocalizzazione, sono ancora lì. Ed è restato senza seguito l'impegno a chiedere al Ministero il trasferimento in altro sito idoneo di queste antenne, in caso di mancato rispetto dell'ordinanza.
In poche parole le 58 emittenti radio tv hanno continuato a trasmettere come se niente fosse, salvo presentare ricorsi al Tar, tutti bocciati (hanno agito 29 società titolari di impianti per un totale di 48 emittenti, manca solo la sentenza sul ricorso di Prima Tv spa).
Il Tar, come noto, ha stabilito che San Silvestro non è più un sito idoneo ad ospitare le antenne, anche al di là del superamento dei limiti delle emissioni elettromagnetiche.
Quindi il trasferimento è (meglio dire: sarebbe, visti i ritardi) un atto dovuto, la cui scadenza era il 10 aprile scorso.
Ma a quella data solo 10 emittenti avevano risposto alle sollecitazioni della Giunta, confermando peraltro di non aver spostato nulla.
Alle proteste del Comitato, la Regione risponde che ha già chiesto al Ministero «di procedere, secondo quanto previsto dalle ordinanze del presidente della giunta regionale e dalla normativa vigente, al trasferimento di tutti gli impianti di radiodiffusione sonora e televisiva, ad oggi ancora collocati in località san Silvestro colle di Pescara, in altro sito ritenuto idoneo».
In più ha dato incarico alla Facoltà di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione dell'Università dell'Aquila di redigere uno studio di fattibilità «per la delocalizzazione di siti di broadcasting congestionati ai fini della copertura del litorale abruzzese» (sembra che lo studio sia in corso di conclusione).
Inoltre il presidente Chiodi ha trasmesso una richiesta formale al Ministro Scajola per l'anticipazione del “digitale terrestre in Abruzzo” (programmato entro 2011) al 2009/2010.
L'ultima iniziativa di Chiodi è stata la proposta a tutti i partner dell'Ipa Adriatico per un progetto internazionale su un nuovo sistema di impianti di radiodiffusione sonora e visiva sulle coste adriatiche per contenere l'inquinamento elettromagnetico e per realizzare quindi la delocalizzazione degli impianti esistenti.
Basterà tutto questo a Chiodi per evitare la denuncia per omissione di atti d'ufficio? Se ne parlerà lunedì prossimo nella riunione del Comitato, convocata dopo la conclusione delle indagini coordinate dal Pm Andrea Papalia ed eseguite dalla Forestale, con 18 persone indagate per aver esposto la popolazione ad emissioni elettromagnetiche superiori ai limiti di legge.


s.c. 13/10/2009 9.58