Tentano di portare via la cassaforte dalla Circoscrizione colli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sono entrati nella sede del quartiere indisturbati e hanno praticato un foro nella parete sino a raggiungere la cassaforte nella quale vengono custodite le carte d’identità. * ENNESIMA SPACCATA AL BAR DI VIA VESPUCCI
Poi però qualcosa deve averli spaventati e sono fuggiti senza tentare di aprire la struttura, e lasciando solo il danno.
Ad accorgersi del tentato furto è stato nel pomeriggio di ieri un dipendente comunale che si è recato nella stanza in cui si trovano i documenti.
E' questa la ricostruzione che emerge dal racconto del presidente della Circoscrizione Colli Innamorati, Mauro Renzetti, che ha denunciato l'episodio ai Carabinieri.
«Si tratta di un fatto grave ed inquietante – ha detto il Renzetti -: stiamo cercando di capire da dove siano entrati i presunti ladri e soprattutto cosa cercassero. Forse si tratta di qualcuno che sapeva dell'esistenza di quella cassaforte e probabilmente pensava vi fossero soldi, visto che non abbiamo trovato danni nelle altre stanze della Circoscrizione, né mancano documenti».
Semplicemente chi ha messo a segno il colpo è andato dritto alla parete della cassaforte, creando un buco enorme.
Poi però si sono fermati, forse un rumore sospetto ha fatto temere di essere scoperti e hanno preferito darsela a gambe, lasciando quel buco.
«In realtà, se avessero aperto la cassaforte», ha concluso il presidente, «avrebbero potuto trovare solo carte d'identità vuote, e ora dovranno essere le autorità inquirenti a indagare per capire se quei documenti potessero essere o meno l'obiettivo reale dei ladri. Intanto, dopo la denuncia ai Carabinieri, domani invieremo una relazione anche all'amministrazione comunale, per concordare la riparazione del danno».

13/10/2009 8.13

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ENNESIMA SPACCATA AL BAR DI VIA VESPUCCI

PESCARA. Ennesima spaccata ai danni di un esercizio commerciale di via Vespucci (bar Vespucci) che suona per i residenti come la sirena d'allarme generale.
Da alcune settimane, bande di ignoti e balordi stanno mettendo sotto assedio Pescara di giorno e di notte con rapine in banche e con intrusioni notturne, o tentativi tali, all'interno di locali commerciali del quartiere Portanuova.
«Comprendiamo la sub-organicità delle forze preposte al controllo del territorio», commentano Gianluca Monaco, presidente di Terra Nostra e gestore dle bar e il vice Marco Forconi,«e non ne facciamo loro una colpa ma non è più assolutamente possibile tollerabile questo stato di cose».
Nei prossimi giorni l'associazione riunirà tutti i commercianti della zona e con loro si concerteranno soluzioni d'impatto e straordinarie.
«Alle istituzioni diciamo una sola cosa», continua Monaco:«questo vostro abbandono avrà delle conseguenze e nelle prossime settimane non escludiamo iniziative clamorose e pacifiche tese a dare più visibilità ad un settore, quello commerciale, che fino a pochi anni fa era considerato il propulsore della città di Pescara».
I commercianti, già esasperati dalla crisi economica, si dicono stufi della mancanza di soluzioni e annunciano che non attenderanno la «riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nè si muniranno di telecamere a circuito chiuso o di allarmi, che si stanno dimostrando deterrenti inutili, o attenderanno l'introduzione di ronde cittadine, che definire ridicole sarebbe un eufemismo».

13/10/2009 14.30