Un piano per studiare l’inquinamento acustico in città

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Per la prima volta si potrà disporre di un piano per capire ed eventualmente ridurre le emissioni acustiche e tutelare i cittadini da questo tipo di inquinamento spesso sottovalutato.


A redigere il documento sarà la ditta Ambiente Sc di Carrara che si è aggiudicata l'appalto con una spesa di 23mila euro, di cui il 30 per cento sarà co-finanziato dalla Regione Abruzzo.
Entro due mesi l'atto sarà pronto e riconsegnato al Comune.
Lo ha spiegato ieri l'assessore all'Ambiente del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco.
«Stamane – ha ricordato l'assessore Del Trecco – abbiamo consegnato alla società tutti i documenti urbanistici che danno una prima idea dell'assetto territoriale della città, con una chiara distinzione tra le zone della pineta, poste in classe 1, ossia aree in cui si dovrà privilegiare il silenzio, e poi le zone prettamente residenziali, quelle in cui il residenziale è misto all'artigianale, quindi le aree industriali, le zone dotate di ricettori sensibili (ossia quelle in cui si registra la presenza di scuole od ospedali) sino ad arrivare alle zone dedicate alle attività produttive. Consegnati i documenti, lo studio verrà eseguito direttamente sul territorio, attraverso verifiche, valutazioni, indagini dirette, non guardando solo al cartaceo».
Per ogni classe si definiranno i limiti di immissione acustica, ossia i limiti che tutte le sorgenti presenti nell'area non devono superare; i limiti di emissione e il limite differenziale.
Sul territorio bisognerà poi individuare le diverse destinazioni d'uso delle singole zone, la divisione della città in aree e soprattutto prevedere una differenziazione dei decibel per la fascia diurna (tra le 6 e le 22) e quella notturna (dalle 22 alle 6), oltre che per le diverse stagioni. Senza dimenticare che a Pescara ci sono in estate 100 poli di intrattenimento, che sono tutti gli stabilimenti balneari che operano sul litorale, di cui si dovrà tener conto.
«Il Piano – hanno aggiunto l'assessore Del Trecco e il capogruppo consiliare Sospiri – sarà uno strumento utile anche per il privato che, operando in una città che dispone di un piano di zonizzazione acustica, saprà anche quali misure adottare per rispettare le norme previste nel documento».

13/10/2009 8.18