Codacons: esposto su specializzandi non pagati in ospedale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Una clamorosa denuncia alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica è partita oggi dal Codacons.


La richiesta alla Commissione Europea è quella di avviare una procedura di infrazione contro il nostro Paese per mancata attuazione delle direttive europee che impongono di dare una adeguata remunerazione a migliaia di laureati che frequentano le scuole di specializzazione di medicina.
Pronti a partire anche una serie di esposti nelle procure d'Abruzzo da parte dei giovani con laurea diversa da medicina, (come in biologia, in biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, in farmacia e farmacia industriale, in chimica, e i laureati quadriennali del vecchio ordinamento nelle lauree di scienze biologiche, farmacia, chimica, chimica e tecnologia farmaceutica, medicina veterinaria, scienza della nutrizione umana, scienze e tecnologie agrarie, scienze e tecnologie agro alimentari, scienze e tecnologie agrozootecniche, medicina veterinaria, veterinaria, agraria), che dal 2008 possono frequentare le specializzazioni in medicina e sono costretti a lavorare a tempo pieno nelle università e negli ospedali universitari senza prendere un solo euro.
«La denuncia - spiega il Codacons - presentata in tutti gli uffici dell'ispettorato del lavoro dove hanno sede gli atenei per il reato di evasione contributiva, è a carico dei rettori che rischiano così una severa condanna penale».
Come è noto, infatti, gli specializzandi non medici, pur essendo assoggettati allo stesso identico regime di obblighi e doveri degli specializzandi medici, non ricevono alcuna remunerazione, nè tanto meno alcuna copertura previdenziale, diversamente dagli specializzandi medici.
Il Codacons organizza inoltre in favore di costoro un'azione collettiva in Tribunale e chiede che lo Stato italiano sia condannato a erogare 25.000 euro l'anno per ciascun anno di durata della singola scuola di specializzazione, oltre al versamento dei contributi previdenziali, per un totale di circa 2 miliardi di euro.

12/10/2009 16.36