L’Urbanistica che cambia. «Dal 2004 oltre mille pratiche edilizie inevase»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 L’Urbanistica che cambia. «Dal 2004 oltre mille pratiche edilizie inevase»
PESCARA. Dal 2004 sulle scrivanie dell’ufficio tecnico del Comune di Pescara sono rimaste accantonate oltre mille pratiche inerenti licenze edilizie mai smaltite.


Si tratta soprattutto di istanze presentate da piccoli proprietari per ristrutturazioni, sottotetti e altri minimi interventi che non hanno ricevuto risposta per cinque anni.
Colpa di regolamenti talvolta troppo farraginosi e contraddittori, ma anche di un organico comunale ridotto all'osso.
La giunta Mascia nei giorni scorsi ha approvato un Progetto obiettivo di Produttività ad hoc destinato al settore Gestione del Territorio «per restituire ossigeno al ramo dell'edilizia fermo da troppo tempo».
«Il progetto coinvolgerà all'incirca 15 unità lavorative, ossia – ha puntualizzato l'assessore Marcello Antonelli – 10 tecnici istruttori a cui poi si collega la struttura che si occupa dei calcoli della Bucalossi. Tra l'altro da poche settimane per rinforzare il settore abbiamo individuato due tecnici che abbiamo trasferito allo Sportello Unico per l'edilizia privata (Sue), diviso dallo Sportello Unico per le Attività Produttive. I nostri 15 tecnici avranno il compito di smaltire, esaurire in breve tempo le mille richieste di rilascio dei permessi di costruire che sono ferme negli uffici dal 2004 a oggi, mille richieste tra cui ci sono sicuramente grandi interventi, ma la stragrande maggioranza delle pratiche riguardano singoli utenti, piccoli proprietari che magari cinque anni fa avevano presentato istanza al Comune per ristrutturare la vecchia casa in vista del matrimonio del figlio, o magari di poter rendere abitabile un sottotetto collegandolo all'appartamento sottostante perché magari la famiglia è cresciuta». Istanze che non hanno mai ricevuto risposta.
Almeno 200 di quelle pratiche congelate riguardano proprio i sottotetti.
La priorità, come ha ancora illustrato l'assessore Antonelli, verrà data alle pratiche che risultano in giacenza dal primo luglio 2007 al 30 giugno 2009.
Infatti per quelle arrivate dal primo luglio 2009 in poi siamo in sostanza ancora in gestione ordinaria.
Per quelle antecedenti, ossia le istanze depositate nelle annualità 2004, 2005, 2006 e nel primo semestre del 2007 si farà una sorta di indagine: ai cittadini firmatari dei progetti sarà inviata una formale comunicazione per verificare ancora la loro disponibilità a procedere con l'istanza.
«Purtroppo», ha aggiunto Antonelli, «le statistiche ci dicono che talvolta, trascorsi due o tre anni dalla presentazione di una proposta di intervento rimasta in sospeso, viene meno anche l'interesse del soggetto proponente perché magari è cambiata la disponibilità economica o sono mutate le condizioni familiari. A questo punto ci è sembrato opportuno effettuare in via preliminare questa specie di sondaggio prima di impegnare i nostri uffici nell'istruzione di pratiche destinate poi a non essere ritirate dai proponenti. In linea dunque con il nostro programma di governo – ha ancora aggiunto l'assessore Antonelli – abbiamo riattivato le misure amministrative per restituire ossigeno al settore dell'edilizia che a Pescara sta chiaramente soffrendo, un settore che non è rappresentato solo dai grandi gruppi, dalle grandi imprese, ma è costituito soprattutto da singoli soggetti, da famiglie che poi danno lavoro alle piccole aziende».
Nel progetto di produttività sono stati previsti «otto mesi di lavoro, un tempo ragionevole per esaminare e chiudere le circa mille pratiche aperte, pur sperando, tra l'altro, di riuscire ad anticipare i tempi di tale previsione e di terminare prima della fine di maggio-giugno 2010. Il progetto stesso si autofinanzierà con i proventi della Bucalossi. Nel frattempo stiamo già lavorando alla rimodulazione del Regolamento edilizio e alla formulazione del nuovo disciplinare per fissare e chiarire l'iter procedurale delle pratiche, elaborando uno strumento che metta l'amministrazione comunale e gli uffici nella condizione di evitare il ripetersi di quanto già accaduto in passato».

12/10/2009 8.40