Solvay, «pronto il licenziamento per 35 lavoratori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BUSSI. La Solvay di Bussi sul Tirino apre la procedura di mobilità per licenziare 35 lavoratori. Per Nicola Primavera, segretario generale Filcem Cgil «è un colpo mortale per il polo chimico».


Con una comunicazione dell'Unione Industriali di Pescara, spiega Primavera, la Solvay ha provveduto ad avviare la procedura di mobilità per 35 lavoratori «senza alcun confronto sindacale,
nonostante fosse previsto per il prossimo 16ottobre una riunione con l'azienda, da tempo programmata».
La procedura interessa i lavoratori di tutti i reparti aziendali, dalla produzione ai servizi «con una logica ragionieristica», accusano i sindacati, «senza porsi il problema del futuro produttivo del sito e cosa assai grave della sicurezza degli impianti e del sito chimico nonchè della occupazione».
Primavera parla di «una vera e propria dismissione» e ad una «logica e fredda chiusura del polo chimico dopo oltre cento anni di storia industriale e politico-sindacale, da parte di una multinazionale che dal 2003 allorchè e' subentrata alla Ausimojnt ha portato avanti un progetto di dismissione».
Il sindacato ricorda che la decisione di ieri è arrivata all'indomani di una già, pesante ristrutturazione che ha portato, nel 2008 alla fuoriuscita di oltre cento lavoratori, più 50 dell'indotto e della chiusura di Evonik Medavox con il licenziamento di oltre 80 lavoratori.
La Filcem Cgil chiede che venga «immediatamente ritirata la procedura»: «Bussi e la vallata del Pescara hanno già pagato un pesante prezzo in termini di posti di lavoro e non sono tollerabili
ulteriori licenziamenti».
Il sindacato rivolge un pressante appello alle istituzioni locali «affinchè intervengano
immediatamente e decisamente per contrastare il progetto di chiusura del polo chimico».

10/10/2009 11.51