Commercio. Prove generali di rilancio del centro cittadino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Servizi, animazione e sicurezza: sono i tre ingredienti chiesti da tutte le associazioni di categoria che ci permetteranno di rilanciare il progetto del Centro commerciale Naturale nel cuore di Pescara.

Dopo anni sembra ripreso il discorso per la costituzione di un centro commerciale naturale nel nucleo una volta vitale della città. Il tutto mentre i centri commerciali quelli della grande distribuzione aumentano sempre più nei territori circostanti il capoluogo adriatico.
E la crisi del commercio in tempo di crisi globale pare si senta molto di più qui proprio per la concorrenza che aumenta sempre più e sempre attirare sempre nuovi clienti verso la grande distribuzione.
L'amministrazione comunale però sembra voler ascoltare le istanze dei commercianti per cui si è deciso di porre attenzione al centro, da corso Umberto, via Firenze, corso Vittorio Emanuele, insomma le strade dello shopping tradizionale, quelle che sino a vent'anni fa erano il modello per il centro-Italia.

Si passerà poi a Porta Nuova dove, nel frattempo, dovranno svilupparsi altre realtà, come il Polo turistico-alberghiero.
Di tutto si occupa l'assessore al Commercio del Comune di Pescara, Stefano Cardelli.
Presenti al Tavolo permanente i rappresentanti di Confcommercio, con il direttore Ernesto Orlando, di Confesercenti, con Gianni Taucci, Assocommercio, con Maria Luisa Abate, Confartigianato, con Fabrizio Vianale, Terra Nostra, con Gianluca Monaco, i rappresentanti di Cna e Clai, e delle associazioni di tutela del Consumatore, con Arco e Adoc-Uil, rappresentata, quest'ultima, da Luca Piersante.
«Obiettivo del vertice – ha illustrato l'assessore Cardelli – era quello di fare fronte comune per salvare il commercio e il turismo cittadino, due settori che camminano insieme e che rappresentano la vocazione principe della nostra economia cittadina. Sino a vent'anni fa, come hanno ricordato i rappresentanti delle varie associazioni di categoria, gli utenti venivano dalle Marche, dalla Puglia e dalla Campania per fare acquisti nel nostro Centro commerciale naturale, inteso come ‘luogo' per eccellenza dello shopping, dove sono nate quelle attività che hanno scritto la storia di Pescara, che ci hanno consentito di esportare fuori regione il nostro nome».
«Ovviamente offrire parcheggi», ha spiegato Cardelli, «non significa voler incentivare l'uso del mezzo privato: da tutte le associazioni abbiamo infatti raccolto il plauso per l'aver rilanciato il progetto della filovia lungo la strada-parco, unico mezzo in grado di garantire una valida alternativa all'utente che, disponendo di un mezzo pubblico di massa veloce, sicuramente sceglierà il filobus all'auto personale. Dobbiamo poi organizzare eventi, piccoli e grandi, per ‘riconquistare' l'attenzione degli utenti e, in questo, la pubblica amministrazione vuole trovare la giusta collaborazione con le nostre forze produttive».
E si pensa già a Natale e si parla di «banco di prova». Staremo a vedere.
Nei prossimi giorni il Tavolo tornerà a riunirsi «in tre gruppi di lavoro – ha anticipato l'assessore Cardelli - ossia i commercianti, gli artigiani e le associazioni dei consumatori, per elaborare un progetto concreto con chiare misure amministrative che poi torneremo a esaminare in una nuova riunione allargata».
08/10/2009 10.33