Droga, sequestrata a Lanciano una piantagione di marijuana

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Martedì sera è stato tratto in arresto da militari del Nucleo Operativo della Compagnia diretti dal tenente Palmina Lavecchia, Romeo Iocco 47 anni di Lanciano. * FALSIFICAVA E RUBAVA RICETTE PER METADONE, TOSSICODIPENDENTE ARRESTATO
L'uomo aveva creato, all'interno della sua tenuta nel circondario di Frisa, una coltivazione di marijuana particolarmente produttiva, anche grazie alle favorevolissime condizioni di esposizione ed irrigazione.
In prossimità della coltivazione vi affiora, infatti, una sorgente naturale che dava enormi benefici alla crescita. Le piante - 21 e quasi tutte di altezza superiore ai 2 metri - erano in piena fioritura e pronte per la raccolta.
Inoltre, nella soffitta del casolare dove l'uomo abita è stato trovato un ulteriore quantitativo pari a 200 gr di sostanza già essiccata.
Le analisi effettuate ieri mattina indicano una concentrazione di principio attivo pari a 11 volte quella minima. Alla luce di ciò, e su disposizione del Pm Rosaria Vecchi della Procura di Lanciano, Iocco è stato condotto al carcere di Villa Stanazzo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.
Non si conosce ancora il peso del prodotto defogliato, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 kg.
Considerando un abbattimento del peso di circa il 25% in fase di essiccazione, la droga avrebbe fruttato circa 10 mila euro.

08/10/2009 9.24

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FALSIFICAVA E RUBAVA RICETTE PER METADONE, TOSSICODIPENDENTE ARRESTATO

PESCARA. Per ottenere del metadone un tossicodipendente di 33 anni di Pescara, secondo gli investigatori, avrebbe rubato e falsificato delle ricette mediche.
Per i reati di furto aggravato e falista' materiale in certificazioni sanitarie i carabinieri del Nas lo hanno arrestato.
L'uomo, in cura presso per il Servizio per le tossicodipendenze dell'ospedale di Pescara, avrebbe presentato due ricette nel luglio scorso, che poi sarebbero risultate rubate in ospedale.
Su queste era stato apposto un timbro anch'esso risultato rubato nel nosocomio.
Con le ricette incriminate si attestava l' impossibilità alla deambulazione del soggetto
beneficiario e, pertanto, si richiedeva la fornitura di un ciclo terapeutico a base di
metadone per un periodo di poco superiore alla settimana, per un complessivo
quantitativo di 600 milligrammi.
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno scoperto che nessun medico aveva prescritto il metadone ne' al tossicodipendente ne' ad altri.
Dal reparto risultano mancare 15 ricette, in tutto, e non si eslcude che siano state usate per lo stesso scopo. A disporre l'arresto e' stato il gip del Tribunale di Pescara.
L'uomo è ora rinchiuso nel carcere San Donato.

08/10/2009 11.04