Thales Alenia e Selex, Cialente assicura: «non andranno via»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Non c'è nessun rischio che le industrie Thales Alenia e Selex vadano via, lo ha assicurato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.


Il primo cittadino ha assicurato che è ormai tutto pronto da tempo e sarebbero stato già scelto il sito per la realizzazione dei nuovi stabilimenti. «Mancano soltanto gli ultimi atti per mettere nero su bianco una localizzazione già effettuata, e in tempi molto brevi», ha spiegato Cialente.
Aderendo a una richiesta del 29 giugno del presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space, Luigi Pasquali, il Comune ha indetto una conferenza di servizi insieme con Provincia e consorzio per il Nucleo industriale. «Dopo un attento esame della problematica», ha spiegato il primo cittadino, «sono stati predisposti gli atti consequenziali, definendo una specifica procedura che la Municipalità ha attuato, riguardante proprio la rilocalizzazione delle attività produttive».
Il 31 luglio è stata definitivamente individuata un'area nell'agglomerato del Nucleo industriale di Pile.
L'azienda starebbe completando le valutazioni di sua competenza e giovedì 8 ottobre si terrà una riunione che servirà per definire i dettagli esclusivamente tecnici.
«Dopodiché potrò firmare definitivamente l'ordinanza già pronta», ha annunciato Cialente, «grazie ai poteri conferiti ai sindaci per via dell'emergenza che metterà gli enti in condizione di procedere con l'immissione in possesso del terreno e la possibilità di dare il via ai lavori subito. Stesso discorso vale per Selex, la cui localizzazione dovrebbe avvenire nello stesso sito».
«Quello del reinsediamento tali attività produttive», ha aggiunto il primo cittadino, «è stata da sempre la mia più grande preoccupazione, anche destinando le stesse nei locali di Aquila Sviluppo, insieme ad altre aziende che potrebbero approdare in città, anche a salvaguardia dei lavoratori di Finmek Solution. A tale proposito, sto continuamente facendo pressioni sul Ministero per lo Sviluppo Economico, allo scopo di definire senza indugio la questione di Aquila Sviluppo, che sta assumendo sempre di più aspetti “kafkiani” e non più tollerabili».

06/10/2009 10.51