Filovia, si pensa al secondo lotto. E spunta la sopraelevata

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Entro un mese, partirà il cantiere per la realizzazione della filovia sulla strada parco ma la Gtm pensa già al secondo lotto.



Anche perchè ieri il presidente Michele Russo è stato chiaro: «per soli sei chilometri (il primo lotto, ndr) non serve la filovia e come Gtm spingeremo affinché, parallelamente alla realizzazione di questi lavori, vengano attivate le procedure per mettere in cantiere gli sviluppi ulteriori del tracciato».
Il primo lotto dovrebbe partire tra un mese esatto: 730 giorni la durata del cantiere per un totale di spesa di 31 milioni di euro, 24 fermate, un filobus da 18 metri che collegherà Pescara (terminal dei bus) a Montesilvano (Grandi Alberghi).
Il tratto di strada tra via Lombardia e la Warner di Montesilvano, e cioè il tratto di strada parco che è ora interrotto da un muro, «sarà rimosso a breve», ha annunciato Russo.
Verranno creati dei sostegni di cemento armato ai lati della strada e da lì il tracciato proseguirà dritto.
Il presidente della Gtm ha assicurato che non ci saranno passaggi a livello ma solamente degli attraversamenti, e che il mezzo è in grado di fermarsi e rallentare quando ce n'è bisogno.
«La filovia è un bus utilizzato in molte città europee, dove passa tranquillamente tra i pedoni e convive con le piste ciclabili».
E ieri alla Commissione Grandi Infrastrutture presieduta da Adele Caroli sono stati diversi i punti all'ordine del giorno: tra questi la lunghezza del tracciato che ospiterà il mezzo.
Un'opinione condivisa dalla maggior parte dei componenti della Commissione è stata quella che il mezzo di trasporto porterà benefici a tutta la cittadinanza e, in modo particolare, ai residenti della strada parco.
«Quella che attraverserà Pescara e Montesilvano sarà una metropolitana elettrica, silenziosa e su gomma, dotata di sistemi magnetici sperimentali, non ancora adottati in nessuna parte del mondo - ha tenuto a precisare Russo - che porterà benefici a tutti coloro che hanno un'abitazione lungo il tracciato. E' risaputo infatti che il valore delle case aumenta quando queste si trovano in prossimità di mezzi di trasporto efficaci e efficienti. Saranno proprio tutti quelli che avranno la filovia sotto casa a beneficiarne, anche se ancora non lo sanno. Nel calcolo dei costi di manutenzione, questo è un fattore - ha concluso Russo - che va tenuto in considerazione».
Costi di manutenzione che sono a carico dell'amministrazione comunale, in quanto non ci sarà una cessione delle aree alla Gtm bensì un'autorizzazione a svolgere i lavori necessari.


SPUNTA UNA SOPRAELEVATA

Per il secondo lotto si pensa ad una sopraelevata che, costeggiando l'asse ferroviario, giungerà sino all'area De Cecco, a ridosso di via Misticoni, per poi biforcarsi e raggiungere, da un lato la pineta D'Avalos, dall'altro la via Tiburtina.
«Questa ipotesi che ora verrà approfondita per accelerare la procedura di richiesta dei relativi finanziamenti», ha detto il consigliere comunale Armando Foschi (Pdl) al termine della seduta della Commissione.
Entro novembre l'amministrazione comunale di Pescara consegnerà formalmente le aree della strada-parco alla Gtm per consentire l'apertura del cantiere.
«La nuova amministrazione», ha ricordato Foschi, «ha già avanzato l'idea, che dovremo approfondire con la giunta comunale, di recuperare il progetto iniziale del ‘corridoio verde' elaborato addirittura sette anni fa».
In sostanza la filovia, una volta lasciata la strada parco, dovrebbe essere dirottata sulle aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria e, dopo aver raggiunto l'attuale stazione dei pullman, all'altezza di via De Gasperi, quindi del primo sottopasso di collegamento con via Ferrari, potremmo ipotizzare la sopraelevazione della filovia sino al livello dello stesso binario ferroviario.
In altre parole le auto potrebbero continuare a transitare regolarmente attraverso i sottopassi, in via De Gasperi e in via D'Annunzio, senza la necessità di tagliare le corsie di marcia lungo le strade cittadine e senza dover installare semafori per disciplinare gli incroci.
«Dirottare i filobus da corso Vittorio Emanuele pochi metri più a ovest, ossia sulle aree di risulta, non determinerebbe alcuna variazione nel bacino di utenza», assicura Foschi.
Ovviamente non si placano le proteste dei residenti contrari alla realizzazione dell'opera. L'associazione Strada parco di Mario Sorgentone ha proposto un percorso alternativo della filovia che potrebbe passare lungo l'asse via Vestina, via Caravaggio, via Tiburtina.
Ma la Gtm va avanti. Come un treno.
Per Foschi, infatti, è «assurdo» ipotizzare lo stop all'intervento o, ancora, la rivisitazione del progetto per modificare il percorso del primo lotto come continuano a sollecitare «pochi residenti»: il provvedimento aprirebbe infatti la strada a un contenzioso ai danni della stazione appaltante, ossia la Gtm, quindi della Regione Abruzzo.
«In altre parole», chiude Foschi, «un ennesimo blocco di lavori già appaltati e aggiudicati in via definitiva da anni, ricadrebbe pesantemente sulle casse pubbliche, sarebbe pagato da tutti i contribuenti, una condizione che riteniamo inaccettabile».

06/10/2009 9.08