Ambiente: ex sindaco Civitella Tronto rinviato a giudizio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CIVITELLA DEL TRONTO. L'ex sindaco di Civitella del Tronto, Mario Tulini, 50 anni, e' stato rinviato a giudizio dal tribunale di Teramo per inquinamento ambientale ed omissione in atti d'ufficio insieme a due dirigenti regionali del settore rifiuti.


La vicenda risale al 2003 quando vennero scoperti rifiuti speciali sepolti in una cava di ghiaia lungo il fiume Salinello.
Tulini, dopo aver intimato senza esito alla Domo Srl, proprietaria dell'impianto di ghiaia oramai dismesso di effettuare lavori di bonifica, decise di esercitare potere sostitutivo e scrisse alla Regione chiedendo aiuti economici per il risanamento ambientale.
Anche perché servivano, secondo il primo cittadino «centinaia di migliaia di euro» e il Comune non poteva pensarci da solo.
Per lungo tempo non ottenne risposta e si ritrovò indagato. L'udienza e' fissata il primo febbraio 2010.
Ma per il magistrato nel fare richiesta al servizio gestione rifiuti della Regione di fondi necessari non avrebbe allegato alla richiesta tutta la documentazione necessaria.
Ora sarà il processo a stabilire se il primo cittadino abbia sbagliato.
Il pm aveva anche richiesto il rinvio a giudizio per Franco Campomizzi e Carlo Di Paolo, rispettivamente funzionario e dirigente del settore rifiuti della Regione Abruzzo all'epoca dei fatti.
Loro, secondo l'accusa, avrebbero omesso atti del proprio ufficio che per ragioni di sanità e igiene avrebbero dovuto essere compiuti senza ritardi.
Il pm aveva invece ritenuto di poter archiviare la posizione per Massimo Di Giacinto e Franco Gerardini , rispettivamente di Valle Castellana e Giulianova, che erano subentrati a Di Paolo come dirigenti.

02/10/2009 11.02