Dopo 12 anni, nuovo Prg a Rocca San Giovanni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROCCA SAN GIOVANNI. Nella seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre scorso, a Rocca San Giovanni, fra i vari punti all’ordine del giorno, si è discusso dell’adozione del nuovo Piano Regolatore Esecutivo.


L'ultima adozione risale al 1997 e quindi dopo ben 12 anni centro frentano si appresa a dotarsi di uno strumento fondamentale per lo sviluppo del paese, al passo con i tempi.
«E' un Piano con numerosi punti di forza – sottolinea Domenico Martelli, Assessore all'Urbanistica di Rocca, che ha curato nel dettaglio il Piano – e siamo convinti che porterà un giusto sviluppo edilizio, adeguato per il nostro paese. I punti di forza sono sicuramente la tutela ambientale, la lotta incondizionata agli abusi edilizi e incentivi al ripopolamento delle contrade. Con queste basi crediamo di rispondere a quello sviluppo sostenibile che ci ha sempre caratterizzati in questi anni di Amministrazione comunale».
Per l'approvazione definitiva del PRE sarà però necessario l'intervento di un commissario ad acta: «E' la prima volta che accade un fatto del genere – nota Giovanni Di Rito, Sindaco di Rocca San Giovanni – ma si tratta di un atto dovuto perché il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267) afferma, sul tema della trasparenza amministrativa, che tra i doveri degli amministratori vi è quello di astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti gli interessi propri».
Questo obbligo di astensione si applica anche ai piani urbanistici quando sussiste una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
«Nel rispetto della legge – conclude il Primo cittadino – i consiglieri interessati hanno abbandonato l'aula poiché l'obbligo di astensione comporta anche l'obbligo di allontanarsi dall'aula per non condizionare, con la propria presenza, la serenità delle scelte degli amministratori che devono deliberare».

02/10/2009 9.33