Il Tribunale rigetta il ricorso dell’ex comandate dei vigili contro il Comune

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il Tribunale rigetta il ricorso dell’ex comandate dei vigili contro il Comune
PESCARA. Il Tribunale di Pescara, sezione Lavoro, ha rigettato il ricorso presentato in via d’urgenza dall’ex Comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo per chiedere la propria reintegra in servizio o, in alternativa, il pagamento di 3 annualità di stipendio.
Il provvedimento è stato ufficializzato stamane con il deposito dell'ordinanza a firma del giudice Di Pietro.
«Letti gli atti – si legge nel documento – si ritiene non emergano sufficienti elementi di riscontro in ordine ai presupposti dell'invocata misura cautelare».
In particolare, nel proprio ricorso, l'ex comandante Grippo, aveva contestato il presunto mancato rispetto da parte dell'amministrazione comunale della normativa che, per i dirigenti, imporrebbe un periodo minimo di assunzione in servizio.
L'amministrazione comunale, difesa dall'avvocato Marco De Flaviis, ha invece contestato tale impostazione, ricordando – tra le altre cose - che la normativa cui ha fatto riferimento il ricorrente si applica esclusivamente per i dirigenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni.
Al contrario, nel caso dell'ex Dirigente della Polizia Urbana Grippo, il Comune ritiene applicabile la disciplina prevista dall'articolo 110, primo comma, del Testo unico degli Enti locali, relativa all'assegnazione degli incarichi dirigenziali a soggetti non di ruolo, come nel caso specifico, ma di nomina esterna e, quindi, soggetti alle disposizioni del Regolamento degli Uffici e dei servizi del Comune che prevedono una durata massima per gli incarichi dirigenziali di tipo fiduciario, legata alla durata dell'incarico del sindaco, ma non impongono una durata minima dell'incarico medesimo.
Inoltre l'amministrazione ha evidenziato che la durata temporanea dell'incarico era strettamente legata «all'improrogabile necessità di assicurare alla collettività una continuità di gestione della complessa e articolata organizzazione dei servizi della Polizia municipale finalizzati allo svolgimento di due eventi eccezionali, in particolare i Giochi del Mediterraneo e il G8, che si sono svolti proprio nel periodo di riferimento».
E infatti nell'ordinanza del Tribunale di Pescara si legge proprio che «l'incarico de quo è stato espressamente configurato alla stregua di una mera proroga (del tutto temporanea) del medesimo precedente incarico che era stato già conferito al ricorrente dalla pregressa amministrazione comunale (e che era stato già in vario modo prorogato) proprio in funzione della finalità di consentire al ricorrente di portare a compimento (tanto a tutela dell'interesse pubblico dell'Ente, quanto della sua stessa professionalità) alcune specifiche attività da lui già avviate (nell'ambito del preesistente incarico) per lo svolgimento dei servizi connessi ad eventi straordinari di breve termine».
Con tale motivazione, il Tribunale, non ritenendo sussistenti i necessari presupposti cautelari, ha disposto il rigetto del ricorso.

30/09/2009 17.17