Polizia in servizio d'ordine all'Outlet, Sap:«ma non siamo vigilantes»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA PROTESTA. PESCARA. Sono noti i continui tagli di fondi alle Forze dell'ordine: soldi non ce ne sono, il personale è sotto la soglia minima e gli sforzi degli agenti sono immani.

Il Governo non assegna da anni le risorse richieste per il contratto, ha bloccato assunzioni a fronte di una cronica carenza di uomini e mezzi.
Anche per questo il sindacato di polizia Sap ha contestato la scelta di impiegare agenti per sorvegliare l'inaugurazione del nuovo Outlet di Città Sant'Angelo, lo scorso fine settimana.
Il segretario provinciale Giampaolo Guerrieri domanda se sia opportuno che «le forze di polizia dello Stato debbano o meno essere impiegate all'interno e nelle immediate vicinanze di un centro commerciale privato, che potrebbe avere già al suo interno un servizio di sicurezza» o che magari potrebbe pagare per ottenerne uno non pubblico.
L'ordinanza del servizio di Ordine Pubblico, a firma del Questore del 24 Settembre 2009, racconta Guerrieri «dispone addirittura il servizio con un considerevole impiego di forze, con l'utilizzo dei poliziotti di quartieri distolti dalle loro competenze nella città, unitamente anche a personale dell'Arma dei Carabinieri».
Per il Sap questo è da ritenersi «un grave precedente per l'immagine della Polizia di Stato, qui
addirittura chiamata in causa quasi a voler amplificare, con la sua presenza, l' immagine pubblicitaria dell'inaugurazione di un centro commerciale».
«Le eventuali carenze di standard urbanistici relativamente al piano viario del comune di Città S'Angelo», domanda ancora il segretario, «oltre a prevedere un normale impiego della Polizia
Stradale di supporto eventualmente alla Polizia Municipale, possono giustificare il Signor Questore nella predisposizione di servizi di Ordine Pubblico?»
Dal sindacato domandano se da adesso in poi, qualora si verifichino altri eventi commerciali, la Polizia di Stato debba essere impiegata in modo analogo.
«Ci sembra che vi sia stata una notevole leggerezza in tal senso», continua Guerrieri, «anche perchè si preferisce distribuire il personale di polizia in attività di eventi commerciali anziché in problematiche giornaliere connesse al controllo del territorio per la prevenzione dei crimini in genere. Forse quest'ultimo aspetto interessa poco.
La sicurezza è sempre più a rischio e l'aspetto più grave è che siamo proprio noi che la produciamo a dirlo».

01/10/2009 9.08