San Salvatore, da oggi niente più sale operatorie

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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 San Salvatore, da oggi niente più sale operatorie
L'AQUILA. Da oggi il territorio dell'Aquila non potrà più fare affidamento sulle sale operatorie della clinica Villa Letizia di Preturo. Appello della Cisl al nuovo commissario.
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L'ospedale San Salvatore duramente colpito al cuore durante il sisma del 6 aprile scorso ha ancora molte emergenze da affrontare.
Anche se qualche settimana dopo il terremoto alcune zone del nosocomio hanno riaperto i battenti dopo lavori di ristrutturazione, sono ancora tante le carenze denunciate dal segretario regionale della Cisl, Gianfranco Giorgi.
La prima quella che interessa le sale operatorie: «fino ad oggi», fa sapere Giorgi, «non si e' provveduto al rinnovo della convenzione, ne' alla riattivazione delle sale operatorie dell'ospedale San Salvatore che al momento, per gli interventi chirurgici, puo' contare solo sulla struttura di ginecologia e su quella provvisoria del G8».
Dal terremoto del 6 aprile scorso l'ospedale aquilano ha visto una drastica riduzione dei servizi, a partire dai posti letto, passati da 460 a 170.
Non va di certo meglio nella mensa: «i pasti per dipendenti e malati», denuncia Giorgi, «vengono preparati in una roulotte in una situazione precaria, scarsamente igienica e sicura nonche' poco funzionale».
Secondo quanto ha proposto la Asl, la cooperativa Innova che gestisce la mensa dovrebbe trovare da sola una sistemazione e utilizzare una nuova struttura a carico della cooperativa stessa.
Altra nota dolente l'Ufficio personale e altri servizi che si trovano ancora sotto una tenda. Mentre la diagnostica per immagini funziona solo per gli interni e i pazienti devono essere trasportati dal reparto con l'ambulanza. Il laboratorio di analisi, infine, non e' in grado di effettuare tutti gli esami.
«Sono solo alcuni esempi che dimostrano l'assoluta precarieta' in cui versa il San
Salvatore», conclude Giorgi, rivolgendo un appello al nuovo commissario della Asl, Giancarlo Silveri: «L'auspicio e' che il commissario appena nominato lavori alacremente alla rinascita dell'ospedale aquilano, tamponando le emergenze e riattivando tutti i servizi. Tra le tante cose - conclude - L'Aquila ha urgente bisogno di un ospedale valido, funzionale e sicuro. La Cisl si battera' con forza su questo argomento e, fin da ora, dichiara aperta disponibilita' al confronto con il commissario
nominato dalla Regione per la tutela della salute dei cittadini, che non devono essere costretti a curarsi altrove».
30/09/2009 12.17