Il Consiglio di Teramo approva a maggioranza la quinta variazione di bilancio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TRAMO. Tra le somme iscritte, quelle derivanti dalla copertura assicurativa per i danni subiti dalle scuole a causa del terremoto del 6 aprile

 
Dopo l'approvazione all'unanimità di alcuni provvedimenti riguardanti il funzionamento dell'ente (la conservazione degli organismi collegiali e le integrazioni al regolamento della Sup) e il varo definitivo del piano regolatore territoriale in contrada Casoni, a Pineto, il Consiglio provinciale – tornato a riunirsi ieri pomeriggio, per la prima volta dopo il terremoto, in locali di proprietà dell'ente, quelli della Casa del Mutilato – ha deliberato a maggioranza la quinta variazione al bilancio di previsione.
Il provvedimento, su cui i gruppi di opposizione si sono astenuti, prevede l'iscrizione in bilancio di 843.250 euro derivanti, tra le altre cose, dal finanziamento regionale per la realizzazione del programma P.A.R.I. per il reimpiego dei lavoratori svantaggiati (140 mila euro) e dal risarcimento dovuto dall'Ina Assitalia quale quota della copertura assicurativa per i danni subiti dalle scuole a causa del terremoto (660 mila euro).
«Prendiamo atto – ha detto a tale proposito il consigliere Ernino D'Agostino, capogruppo del Pd - del fatto che la Giunta provinciale ha agito con tempestività ed efficacia per la messa in sicurezza delle scuole. Tuttavia, non possiamo non stigmatizzare alcuni gravi errori che si stanno commettendo tra i quali il fatto di non assicurare il sostegno al progetto Assiste per il microcredito ai soggetti svantaggiati».
«In bilancio non avete lasciato le somme necessarie – ha replicato sul punto il presidente, Valter Catarra –per cui saremo costretti a procedere con un impegno rateale».
La discussione si è di nuovo accesa sul riconoscimento del debito fuori bilancio, di 573.835 euro, per il rimborso delle spese di trasporto ed assistenza agli studenti disabili sostenute, nel 2006, dai Comuni e dagli enti d'ambito sociale.
L'opposizione ha prodotto un ordine del giorno la cui discussione il Consiglio, a maggioranza, ha rinviato.
«Siamo sconcertati – ha commentato il consigliere Mauro Sacco (Italia dei Valori) – di fronte al mancato accoglimento della nostra proposta. Il problema del rimborso di questo tipo di spese ai Comuni è un problema serio, che si trascina da anni. La Regione dovrebbe modificare la norma che regolamenta il pagamento di questi servizi, che ingessano il nostro bilancio».
«La Giunta Chiodi  ha già fatto tanto – ha controbattuto il consigliere Enrico Mazzarelli (Al centro per Catarra) – prevedendo in bilancio delle somme significative laddove la precedente giunta non aveva previsto nemmeno un euro. Dobbiamo però prendere coscienza della situazione del bilancio regionale, che non consente margini di manovra ampi a causa delle spese per la sanità, e del fatto che i trasferimenti dallo Stato e dalle Regioni stanno ormai precipitando». 
Approvati all'unanimità, tra le altre cose, i debiti fuori bilancio per il pagamento della quota annuale del Teatro stabile abruzzese (51.646 euro), per l'erogazione del contributo finalizzato alla messa in scena di un'opera lirica realizzata dalla Fondazione Tercas (75 mila euro) e, infine, per le spese derivanti da un contenzioso per l'illegittima occupazione di terreni in prossimità del torrente Fucino (12 mila euro).
Il Consiglio, infine, all'unanimità ha deciso  la ricostituzione dell'Opes, l'Osservatorio provinciale per l'economia e lo sviluppo, e apportato alcune modifiche al Regolamento per l'applicazione delle sanzioni amministrative, legando a ben precisi criteri la loro quantificazione.
30/09/2009 11.23